Scuola, al via Nobel docenti

Il 67% dei candidati è donna, il 53% insegna alle scuole superiori

Donna, docente di scuola superiore, spesso impegnata ad operare in aree a rischio o ad insegnare ad alunni diversamente abili. E’ il profilo tipo del candidato al premio Nobel dei docenti, lanciato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, gemellato con il Global Teacher Prize.

Scopo dell’iniziativa è valorizzare il ruolo degli insegnanti nella società, portando all’attenzione di tutti le esperienze di quei docenti che sono riusciti ad ispirare in modo particolare i propri studenti, favorendone la crescita come cittadini attivi, e che hanno prodotto un cambiamento rilevante nella comunità scolastica di appartenenza.

“Dal premio emergeranno storie di ordinario impegno quotidiano e straordinaria potenza educativa. Storie capaci di lasciare un segno e trasmettere valore – ha sottolineato la ministra Stefania Giannini –. Gli insegnanti appassionati, bravi e carismatici non esistono soltanto nei film e con questa iniziativa abbiamo voluto promuovere un vero e proprio racconto della realtà. È un primo successo che due candidature su tre dei docenti siano arrivate da famiglie, studenti, dirigenti e colleghi: la scuola è la prima comunità creativa di ogni società”.

I profili arrivati al Miur sono 11 mila: 7.426 sono stati proposti dai propri alunni, dalle famiglie o da persone che fanno parte della loro comunità scolastica, i restanti 3.372 si sono autocandidati. Analizzando i profili dei partecipanti emerge che per la maggior parte dei casi (67 per cento) si tratta di donne. È la Campania la Regione con il maggior numero di candidature (12,3 per cento), seguita dalla Lombardia (12,1 per cento), dal Lazio (11,8 per cento) e dalla Puglia (10,4 per cento). Il 43% dei candidati lavora in aree a rischio, il 35% insegna ad alunni con disabilità, il 32 per cento opera in scuole di aree socio-economiche disagiate e il 20 per cento in scuole di aree interne. La fascia d’età 50-59 è quella più rappresentata (38 per cento), seguita da quella 40-49 (37 per cento). Oltre la metà dei candidati (53 per cento) insegna in scuole secondarie di secondo grado, il 24 per cento nell’infanzia e nella primaria e il 23 per cento in scuole secondarie di primo grado.

Una commissione tecnica del ministero vaglierà le candidature individuando i primi 50 docenti che dovranno produrre un elaborato. I vincitori saranno decretati nel mese di dicembre. Una giuria composta dalla presidente della Rai Monica Maggioni, dallo scrittore e insegnante Eraldo Affinati, dallo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio, dal professore e presidente onorario di ‘Libera’ Nando Dalla Chiesa, e dall’attrice Cristiana Capotondi, individuerà i 5 finalisti. Il premio in denaro – 50mila euro al primo classificato, 30mila agli altri quattro – verrà assegnato alle scuole dei docenti vincitori per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati proprio dagli insegnanti premiati.