Lavoro, le competenze digitali aiutano a trovarlo

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Secondo una ricerca realizzata da University 2 Business, il 60% delle studentesse universitarie italiane non possiede competenze digitali adeguate

Saper usare bene il computer, avere un po’ di dimestichezza con le nuove tecnologie ed essere in grado di sfruttarne le potenzialità senza mettere a rischio la sicurezza è la chiave per trovare un’occupazione. Ne sono convinti i due terzi degli studenti universitari italiani. A questa consapevolezza però non corrisponde un livello adeguato di sviluppo, che per la maggioranza dei ragazzi (il 53 per cento) è fermo ad una conoscenza da semplice utilizzatore di Internet e social media; mentre solo il 12 per cento gestisce un proprio blog o un sito web e appena il 9 per cento conosce Seo/Sem, Social Network, Google Adwords.

Sono alcuni dei risultati della ricerca ‘Il futuro è oggi: sei pronto?’, giunta alla seconda edizione, realizzata da University 2 Business, la società del gruppo Digital360 che punta a promuovere la cultura del digitale e dell’innovazione tra gli studenti universitari. Lo studio ha coinvolto un campione di 2.628 studenti e un panel di 168 HR manager delle principali imprese del Paese, con l’obiettivo di approfondire e confrontare la percezione degli studenti e dei responsabili delle risorse umane sui cambiamenti della trasformazione digitale nel mondo del lavoro, nell’economia e nella società̀.

Dalla ricerca emerge che per il 67 per cento degli studenti servono esperienze imprenditoriali nella ricerca di lavoro e, se l’11 per cento ha avuto un’idea di business, un buon 12 per cento ha già avviato o sta per avviare una start-up. Appena una minoranza conosce le nuove professioni del digitale come il social media specialist (25 per cento), il data scientist (38 per cento) o il seo specialist (34 per cento). La maggioranza degli universitari non conosce tematiche di grande portata sociale come la sharing economy e non sa definire una benefit corporation.

In questo scenario, si delinea un evidente gap di genere: quasi il 60 per cento delle studentesse universitarie dichiara di non possedere competenze digitali specifiche, contro il 45 per cento dei maschi; solo il 20 per cento sa programmare o sta imparando, contro il 43 per cento dei colleghi; il 78 per cento delle studentesse non ha mai pensato di lanciare una propria attività, contro il 61 per cento degli studenti; solo il 10 per cento ha avviato o sta per avviare una propria attività, contro il 15 per cento dei maschi.

E le aziende italiane? Non sembrano ancora pronte. Gli HR manager avvertono una crescita dell’importanza del proprio ruolo nella gestione della trasformazione digitale e l’81 per cento evidenzia la necessità di inserire nuove risorse con competenze digitali. Ma solo il 20 per cento ha già realizzato una mappa delle competenze digitali-imprenditoriali dei dipendenti e appena un terzo ha costruito un piano formativo ad hoc per lo sviluppo di queste competenze.