Lavoro, stanziati 1,5 mld per le professioniste

Individuate tre linee di finanziamento per agevolare l’accesso al credito delle imprese rosa: a disposizione un miliardo e mezzo di euro per le professioniste

Un sostegno concreto per libere professioniste e imprese femminili grazie a un plafond da 1,5 miliardi di euro.

‘Investiamo nelle donne’, ‘Donne in start up’ e ‘Donne in ripresa’ sono le tre linee di finanziamento individuate dal tavolo di monitoraggio condotto da dipartimento delle Pari opportunità, ministero dello Sviluppo economico, Abi, Confprofessioni e associazioni imprenditoriali.

Un modo per dare concreta attuazione al protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili – firmato lo scorso giugno e recentemente prorogato al 31 dicembre 2017 – proprio per consentire alle libere professioniste di beneficiare delle misure di sostegno per l’accesso al credito. Il protocollo vede l’adesione di 47 tra banche e istituti creditizi, che mettono a disposizione uno specifico plafond finanziario secondo le seguenti direttrici: ‘Investiamo nelle donne’ per sostenere le libere professioniste nella fase di realizzazione di nuovi investimenti; ‘Donne in start up’ per favorire la costituzione di nuove imprese o l’avvio della libera professione; ‘Donne in ripresa’ per supportare la ripresa delle pmi e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

L’accesso al credito rappresenta “una delle principali criticità per il sistema professionale italiano e, in particolare, per la popolazione femminile – osserva Gaetano Stella, presidente Confprofessioni –. Le nuove linee di finanziamento sono una risposta concreta alle problematiche creditizie che colpiscono le donne e testimoniano la nostra volontà di garantire pari opportunità all’interno delle professioni, favorendo nuove fonti di finanziamento per gli investimenti, l’avvio di start up professionali e il rilancio della libera professione al femminile”.

I finanziamenti sono concessi su base individuale, senza alcun automatismo e a condizioni competitive rispetto alla media di mercato; inoltre potranno beneficiare del Fondo di garanzia per le pmi, a favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile. Il protocollo prevede inoltre la possibilità di chiedere – per una sola volta – la sospensione del rimborso del finanziamento, fino a 12 mesi e senza garanzie aggiuntive, in caso di maternità o malattia dell’imprenditrice o di un suo familiare.