Salone Internazionale del Libro, presentata a Torino la 30° edizione

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Appuntamento con il Salone Internazionale del Libro al Lingotto Fiere dal 18 al 22 maggio 2017

Salone Internazionale del Libro di Torino: il nuovo appuntamento con l’industria culturale dell’editoria italiana e straniera è stato presentato a Torino presso Palazzo Madama. Presenti Mario Montalcini, Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, e Nicola Lagioia, Direttore Editoriale della kermesse. Alla presentazione hanno partecipato inoltre il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, la Sindaca di Torino, Chiara Appendino e il suo consulente nonché presidente designato della Fondazione per il Libro, Massimo Bray.

“Quello che presentiamo oggi vuole essere un Salone dell’accoglienza e della narrazione, attraverso temi e iniziative internazionali, un’opportunità di incontro nei mestieri che ruotano attorno al libro e un’occasione per i lettori di entrare al Salone sentendosi immersivamente coinvolti”. Questo il commento di Montalcini in apertura della presentazione.

Dalle parole di Lagioia e Montalcini si comprende come questa importante trentesima edizione apparterrà ai lettori e agli editori, italiani e stranieri, ma non solo: sarà anche il Salone delle scrittrici e degli scrittori che raccontano il selvaggio dolore di essere uomini attraverso il romanzo e le poesie del XXI secolo.

Sarà il Salone degli insegnanti e dei ragazzi. Il Salone delle librerie e delle biblioteche, presìdi avanzati di difesa della lettura. Sarà il Salone della scienza e del digitale. Il Salone dove si discuterà anche di politica in un’epoca in cui democrazia fa troppo spesso rima con “democratura”: il Salone in cui si parlerà di diritti la cui conferma è sempre precaria, e troppo spesso fittizia. Si darà spazio alla fotografia, al giornalismo culturale su carta e sul web, verrà indagato il rapporto fra libri e cinema e libri e web. E poi il graphic novel. Ma ci sarà anche il cibo, inteso non solo come “abbuffate” ma anche come cultura e come battaglie politiche da combattere. E ancora si parlerà di radio, di serie tv, di tutto quello che ha a che fare con il linguaggio.

Un’opportunità per le imprese editoriali

Il Salone di Torino è al tempo stesso la più grande libreria italiana del mondo, un prestigioso festival culturale, un essenziale punto di riferimento internazionale per gli operatori professionali del libro e un importante progetto educational dedicato alla promozione del libro e della lettura presso i giovani lettori. Una vetrina dove gli editori piccoli e medi hanno la stessa visibilità dei grandi marchi e dove anche l’editoria locale può farsi conoscere oltre i confini del proprio territorio. Un immenso scaffale nel quale il grande pubblico può incontrare il libro in tutte le sue forme. I titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità, e-book, audiolibri, fumetti, multimedia.
Dai 100.000 passaggi dichiarati e 553 espositori della prima edizione nel 1988, il Salone è cresciuto fino ai 127.596 visitatori e i 1.000 espositori dell’edizione 2016. Per quella del 2017 ci si aspetta che i numeri continuino a crescere.

La squadra dei consulenti

Numerosi “specialisti culturali” affiancheranno Lagioia nel compito di organizzare al meglio la nuova edizione. “Ho trascorso queste ultime settimane a fare la squadra, in giro forsennatamente per l’Italia e fuori dall’Italia, a incontrare una serie di persone che lavorano nel mondo della cultura e dell’editoria, persone che stimo e di cui apprezzo moltissimo il lavoro. La loro risposta è stato un sì convinto e pieno di passione. In questa squadra ci sono donne e uomini, e ci sono persone provenienti da ogni angolo d’Italia, perché il Salone si fa a Torino ma è un Salone nazionale, come testimonia la partecipazione attiva del Ministero della Cultura e quello dell’Istruzione, con cui collaboreremo”.
Così lavoreranno al 30ennale Giuseppe Culicchia, Loredana Ljpperini, Fabio Geda, Andrea Bajani, Valeria Parrella, Mattia Carratello, Rebecca Servadio, Alessandro Grazioli, Ilide Carmignani, Eros Miari, Giulia Blasi, Giorgio Gianotto, Alessandro Leogrande, Vincenzo Trione. “Tutte queste persone amano il Salone di Torino, per come l’hanno frequentato negli anni e per come vorrebbero che fosse in futuro. Credono in questo modello culturale, in una certa idea di cultura”, conclude il Presidente La Gioia.

Fondamentali anche le nuove partnership strette con diverse realtà sia del mondo industriale sia di quello culturale, come le Unioni Industriali di Torino, Cuneo e Biella e l’Università e il Politecnico di Torino oltre al Teatro Regio, che contribuirà all’allestimento scenografico.

Il FuoriSalone

Dal 2004 il Salone esce dai padiglioni di Lingotto Fiere e invade la città di Torino e le località della cintura con il Salone Off, il “FuoriSalone” del Libro. Coinvolte tutte le 10 Circoscrizioni di Torino e 10 comuni della Città Metropolitana, con un palinsesto di quasi 350 eventi in quasi 200 luoghi soliti e insoliti: strade, piazze, scuole, fabbriche dismesse, biblioteche, centri d’incontro, parchi e impianti sportivi dei quartieri di Torino. Incontri con gli autori, reading, caccie al tesoro letterarie, giochi, spettacoli per portare il libro dove c’è voglia di leggere e conoscere.