Sisma, decreto terremoto è legge

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La Camera approva all’unanimità il ddl terremoto, stanziati 500 milioni per ripartire. Secondo una stima della Coldiretti in arrivo 11 milioni per le imprese zootecniche

Via libera della Camera al ddl di conversione in legge del decreto terremoto, già approvato in prima lettura dal Senato. Il provvedimento stanzia 505 milioni di euro per interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto e dalle successive scosse del 26 e 30 ottobre.

Più nel dettaglio, il decreto terremoto istituisce un Fondo per la ricostruzione con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro nel 2016 per l’attuazione degli interventi di immediata necessità previsti nei 131 Comuni colpiti. Con le risorse stanziate si punta a dare contributi fino al 100 per cento delle spese sostenute da chi ha avuto l’abitazione e l’attività produttiva danneggiata; saranno anche integralmente coperti i costi per la riparazione e la ricostruzione degli edifici pubblici e dei luoghi di culto. Previste inoltre misure di sostegno per tutte le attività economiche delle aree colpite.

Secondo un’analisi della Coldiretti, il provvedimento destina quasi 11 milioni di euro per le imprese zootecniche (latte, carne bovina, ovicaprini, suini ed equini) nei Comuni colpiti dagli eventi sismici dove secondo l’associazione sono presenti 3mila aziende agricole e stalle con quasi 100mila animali. L’importo unitario dell’aiuto (euro/capo) – differenziato per specie allevata e stato di salute dell’animale – sarà definito con decreto del ministero delle Politiche agricole ma è stato anticipato che per i bovini ci sarà un contributo di 400 euro ad animale, mentre sono in corso le definizioni degli aiuti anche per ovi-caprini, suini ed equini.

Il decreto crea le condizioni “per salvare un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinché la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia”, osserva con soddisfazione il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, sottolineando che “ora dobbiamo vincere insieme la battaglia contro la burocrazia per fare in modo che gli aiuti arrivino al più presto ad agricoltori e allevatori che necessitano anche di garantire un ricovero stabile agli animali che devono continuare ad accudire”.

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