Tecnologie abilitanti e Bioedilizia: attivati altri due bandi regionali per un Lazio 4.0

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Continua la presentazione e l’attuazione dei Bandi della Regione Lazio previsti nella programmazione POR FESR 2014-2020: focus su tecnologie abilitanti e bioedilizia


La Regione Lazio lancia due bandi regionali su tecnologie abilitanti e bioedilizia. Gli avvisi sono stati presentati a Roma da una rappresentanza della Regione, l’Assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive Guido Fabiani, dell’Autorità di Gestione dei fondi, la Dott.ssa Rosanna Bellotti e da consulenti di Lazio Innova.
Il panorama generale in cui si inseriscono i due bandi
La Regione Lazio,dopo aver risollevato le sorti del debito e aver risanato in parte l’assetto economico, ha potuto accedere alla programmazione europea dei fondi ed ottenerne per più di 150 milioni di euro al fine di realizzare il proprio impegno volto alla reindustrializzazione del territorio attraverso l’innovazione, la tecnologia e la creatività imprenditoriale, in un’azione sinergica con gli istituti di studio e ricerca di cui il Lazio ha la maggior densità nazionale.
Lo sviluppo industriale cui punta la Regine Lazio è costruito sulla competitività, l’aggregazione e l’inclusione, l’internazionalizzazione e l’inserimento in mercati sostenibili.
Per compiere un percorso di questa portata l’utilizzo dei fondi deve essere mirato ed i finanziamenti distribuiti con una strategia di ottimizzazione nelle aree di maggiore validità di sviluppo.

Con questi presupposti sono stati istituiti il bando KET 2020 e quello Bioedilizia e Smart Building che, insieme agli altri 6 (Mobilità sostenibile e Intelligente, Life 2020, Aerospazio e Sicurezza già presentati, Turismo e Beni Culturali, Creatività 2020, Circular Economy ed Energia che saranno presentati a Gennaio 2017) vanno a costituire il risultato di un processo di consultazione e confronto tra i vari attori, mondo delle istituzioni, dell’università e dell’imprenditoria.

I punti in comune
Entrambi i bandi hanno come obiettivo il riposizionamento competitivo del tessuto produttivo del Lazio attraverso progetti che siano modelli innovativi di produzione. Importante sottolineare questo aspetto, come anche esplicitato dalla Dott. Bellotti, poiché quello che occorre per progredire oggi non è tanto l’utilizzo di tecnologie e componenti innovativi, quanto il “come” creare quelle tecnologie e quei componenti, la strategia innovativa quindi, replicabile e spunto per ulteriori evoluzioni.
Le aree di intervento generali in cui si inseriscono i due bandi sono quelle afferenti alla Green Economy e all’Industria 4.0.
Sono Bandi diretti a PMI, liberi professionisti, Grandi Imprese limitatamente a progetti nelle attività di sviluppo e ricerca e ad Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza. Beneficiari che, al momento della prima erogazione del finanziamento, devono avere sede operativa nel Lazio. I beneficiari possono presentare progetti sia in forma singola sia in forma associata che in aggregazione temporanea.
Il finanziamento è per entrambi i bandi un contributo a fondo perduto ed entrambi prevedono progetti integrati (composti cioè da una o più piani di investimenti/attività nelle aree ricerca e sviluppo, infrastrutture materiali o immateriali, efficienza energetica, spese per consulenze strumentali alla realizzazione del progetto stesso) da realizzarsi entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione, ognuno dei quali non è sovvenzionabile complessivamente per importi superiori a 3 milioni di euro.

Specificità dei due bandi
KET 2020 Tecnologie abilitanti beneficia di un fondo di 9 milioni e 240 mila euro per progetti integrati. Per ogni progetto le spese ammissibili non dovranno essere inferiori a 200 mila euro.
Gli ambiti di intervento del bando sono: biotecnologie, micro e nano elettronica, fotonica, nanotecnolgie, materiali avanzati, sistemi di fabbricazione avanzati, aerospazio, scienze della vita, tecnologie per la cultura, industrie creative digitali, agrifood, sicurezza.
La verifica di ammissibilità sarà a graduatoria e la valutazione dei progetti avverrà dopo la chiusura della presentazione della domande
Le domande per questo bando devono essere presentate dalle ore 12:00 del 10 Gennaio 2017 fino alle ore 12:00 del 14 Febbraio 2017.

Il bando Bioedilizia e Smart Building ha un fondo complessivo di 7 milioni e 260 mila e a differenza del precedente bando prevede anche progetti semplici per cui i finanziamenti sono così distribuiti: 1 milione e 980 mila euro per i progetti semplici e 5 milioni e 280 mila euro per i progetti integrati.
Gli ambiti di intervento sono building and consumer (razionalizzazione delle risorse naturali, reti energetiche, impatto ambientale, riuso e recupero dei rifiuti provenienti da demolizione e ristrutturazione), industry and products (infrastrutture, recupero e utilizzo del calore prodotto dai processi industriali, razionalizzazione dei consumi), heating and cooling (efficientamento dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento degli edifici e riduzione degli sprechi energetici), enabling the decarbonistation (energie rinnovabili e loro accumulo e ridistribuzione), disaster resilience (resilienza degli edifici e monitoraggio e soluzione delle emergenze).
I progetti semplici devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e le spese ammissibili per singolo progetto non devono essere inferiori a 50 mila euro e superiori a 500 mila euro.
Per i progetti integrati le spese ammissibili non devono essere inferiori a 200 mila euro se progetti di esclusiva attività di ricerca e sviluppo e a 500 mila euro in tutti gli altri casi.
La verifica di ammissibilità avverrà in ordine di arrivo delle domande per i progetti semplici e a graduatoria per i progetti integrati con valutazione alla chiusura dei termini di presentazione delle domande.
Le domande per i progetti semplici dovranno essere presentate dalle ore 12 del 17 Gennaio 2017 alle ore 12:00 del 14 marzo 2017; per i progetti integrati dalle ore 10:00 del 12 Gennaio 2017 alle ore 12:00 del 14 Febbraio 2017.
Per la gestione dei bandi, quindi sia la consultazione sia la consulenza sia la presentazione delle domande, la Regione Lazio con Lazio Innova fa un grande passo in avanti: l’implementazione del portale GeCoWeb. Attraverso tale supporto digitale “l’intera procedura di partecipazione e gestione dei Bandi passa sul web” e viene semplificato l’accesso ai contributi per tutte le categorie, privati, imprese, enti pubblici e di ricerca.