Bando CRESCO

Fabio Paparelli Vicepres Reg Umbria

Umbria: per rilanciare l’economia in arrivo nuovi fondi per il bando “Cresco”

11 milioni di euro dalla Regione Umbria per le politiche attive del lavoro. I destinatari sono 3 strumenti: il Pacchetto Adulti, i percorsi degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e il bando Crescita, sviluppo, competitività e occupazione (CRESCO).

Con l’arrivo del 2017, anche l’Umbria si è dotata di una lista di buoni propositi per l’anno nuovo: tra questi, la priorità assoluta rimane il rilancio dell’economia locale e la possibilità di nuovi posti di lavoro. Non un semplice proposito bensì una realtà più concreta: su proposta del vice presidente della regione Umbria Fabio Paparelli, infatti, sono stati destinati altri 11 milioni di euro per le politiche attive del lavoro. “Il tema della creazione di occasioni di lavoro stabile e duratura è una priorità assoluta per la Giunta regionale” ha commentato Fabio Paparelli, aggiungendo poi il fatto che i fondi derivino da risorse residue non utilizzabili per gli ammortizzatori sociali in deroga.
Tra gli strumenti destinatari dei nuovi fondi, esaminiamo insieme il bando Cresco.

Crescita, sviluppo, competitività e occupazione: sono queste le parole della sigla Cresco, il programma che s’inserisce nel pacchetto da 11 milioni di euro complessivi da destinare alle politiche del lavoro della Regione Umbria. Per questo bando in particolare verranno utilizzati “ulteriori 3.500.000 euro residui in aggiunta alle risorse già previste dal programma (3.000.000 euro, ndr)”, ha affermato il vice presidente Paparelli. Fondi che consentiranno “il finanziamento dei numerosi progetti che porteranno nuova occupazione a tempo indeterminato con le competenze necessarie per incrementare la competitività delle imprese interessate. Contiamo in questo modo di raggiungere la quota di 1.000 nuove assunzioni, che per la nostra Regione è un dato molto significativo”.

Il bando Cresco ha come obiettivi quelli di favorire la ripresa del sistema produttivo regionale, sostenendo quindi le imprese che investono in piani di sviluppo e/o riconversione con la conseguenza di incrementare il proprio organico. I soggetti sono da un lato le imprese che necessitano di nuove figure specifiche da formare all’interno dell’azienda stessa, e dall’altro lato i non occupati affiancanti al personale esperto dell’azienda in tirocini formativi extracurriculari (dalla durata di 4 mesi) che si concluderanno con un’assunzione stabile incentivata. Un modo per favorire l’incontro tra domanda e offerta, che prevede anche la realizzazione di percorsi brevi di formazione continua (della durata massima di 100 ore) per l’adeguamento delle competenze dei lavoratori. Un occhio di riguardo anche alle imprese che operano in settori strategici per l’economia regionale e una specifica iniziativa per i lavoratori dipendenti delle imprese in crisi.

I progetti arrivati finora sono 236 con una previsione di oltre 500 assunzioni, ma le domande potranno essere presentate fino al 30 dicembre 2017. Nel progetto da finanziare dovrà essere illustrato il piano aziendale, dovrà essere descritta l’attività di analisi realizzata dal soggetto proponente e dovranno essere indicati gli strumenti utilizzati e i soggetti coinvolti. Il progetto verrà quindi preso in carico in base all’ordine cronologico di presentazione; se approvato, verrà finanziato entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda.
Ad ogni progetto il finanziamento pubblico, proporzionale al numero delle assunzioni previste e quantificato sulla base dell’ammontare degli incentivi per l’assunzione assegnati, non sarà comunque superiore a 300.000,00 euro.

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