Il Nuovo Contratto di sviluppo è più competitivo e più rapido

Nuovo Contratto di Sviluppo: puntare sulla contrazione dei tempi di utilizzo dei fondi è la strada per non disperdere risorse

Il sostegno alle imprese attraverso finanziamenti per investimenti strategici e innovativi nell’industria, nel turismo, nella tutela ambientale e nel risparmio energetico è l’obiettivo che il Ministero dello Sviluppo Economico e la sua Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, Invitalia, si sono posti nel promuovere il Nuovo Contratto di Sviluppo.
Presentato il 22 Dicembre 2016 nella sede romana del Ministero, il nuovo strumento agevolativo è il risultato di un’operazione di mappatura trasparente dei fondi disponibili che concentra le risorse per le attività di ricerca e sviluppo, progettazione innovativa, riqualificazione settoriale, promozione di filiere e poli di specializzazione nonché costruzione di infrastrutture e riposizionamento competitivo dei settori produttivi tradizionali che possano incentivare la crescita economica del Paese attirando anche investimenti esteri.
Alla presentazione sono intervenuti il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e l’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, i quali hanno messo in luce le forme del Nuovo Contratto di Sviluppo, i punti di cambiamento rispetto al passato e le prospettive future.

I fondi sbloccati per i contratti che verranno attuati nella Misura entro il 2017 – come ha dichiarato Calenda – mobiliteranno circa 2 miliardi e 500 milioni di euro di investimenti.
Sono già stati firmati 10 Contratti di Sviluppo, per circa 350 milioni di euro. Le aziende firmatarie sono: V.Besana S.p.A., Pastificio Lucio Garofalo S.p.A., Aeroviaggi S.p.A., Monticchio Gaudianello S.p.A., Renovo Bioedil, Ge Avio S.r.l., La Doria S.p.A., Natuzzi S.p.A., Cartiera Confalone S.p.A., 45° Parallelo e sono concentrate soprattutto nel Sud Italia, proprio per far ripartire l’economia del Mezzogiorno. Entro Giugno 2017 è in previsione la chiusura di 51 ulteriori contratti.

Una parte importante dei fondi è riservata alla definizione degli obiettivi progettuali e al loro monitoraggio. Infatti, come ha precisato Arcuri, nel caso del Nuovo Contratto di Sviluppo gli incentivi vengono erogati solo in base ad un progetto di investimento preciso; non si sbloccano più risorse in modo generico. E i tempi di attuazione del progetto sono stati stabiliti in sei mesi dall’erogazione del fondo, per garantire competitività e riuscita dell’investimento.

Caratteristiche del Nuovo Contratto di Sviluppo

Dedicato a tutte le imprese, in forma singola o associata, il Nuovo Contratto di Sviluppo è stato pensato per sostenere grandi investimenti, di almeno 50 milioni di euro, 20 se nel settore agricolo.
La verifica dell’idoneità, la negoziazione con l’impresa per adattare l’incentivo all’investimento e l’erogazione dei fondi sono processi seguiti interamente da Invitalia e sono stati pensati per ridurre i tempi di realizzazione di ogni passaggio nell’attuazione del progetto finale rispetto al vecchio modello del Contratto di Sviluppo.
I tempi di valutazione delle proposte sono ridotti del 30% e, dal proprio canto, le imprese hanno meno giorni per inviare documentazione.
– Per mandare la documentazione integrativa in caso di necessità 20 giorni e non più 30;
– per inviare la documentazione relativa a concessioni, licenze e autorizzazioni una volta approvato il progetto 90 giorni e non più 120 (e senza possibilità di proroga il tempo);
– per restituire il contratto firmato 20 giorni e non più 30.
90 giorni e non più 120 dalla presentazione della domanda il tempo d’istruttoria per finanziamenti verso progetti di particolare rilievo occupazionale che abbiano un forte potere attrattivo sugli investimenti esteri nel settore industria 4.0.

I finanziamenti previsti dal Nuovo Contratto di Sviluppo sono erogabili in tre forme:
1) contributo a fondo perduto,
2) finanziamento agevolato,
3) contributo in conto interessi.

Aspetto altrettanto importante nella negoziazione del contratto di sviluppo è il coinvolgimento delle Regioni. Queste sono chiamate a partecipare al finanziamento delle proposte strategicamente rilevanti per creare una sinergia collaborativa nel sostegno di quelle attività che si mostrino essere il motore dell’innovazione e dello sviluppo economico e occupazionale.

In passato il Contratto di Sviluppo si è dimostrato uno strumento valido all’incremento produttivo e lavorativo, dando vita a nuove attività, mobilitando milioni di euro, salvaguardando migliaia di posti di lavoro e creandone di nuovi.
Oggi il Nuovo Contratto di Sviluppo diventa più flessibile nelle agevolazioni finanziarie, più rigoroso e rapido nelle tempistiche, più snello nelle procedure e con un attento controllo della fattibilità, della competitività e della precisione progettuale per rispondere alle esigenze di uno scenario economico mondiale sempre più concorrenziale all’avanzare della globalizzazione.

Condividi