Femminicidio, al via commissione d’inchiesta

Il Senato vota all’unanimità la proposta di legge per indagare sulla violenza di genere: parte una commissione d’inchiesta 

Una commissione d’inchiesta monocamerale con il compito di indagare su “ogni forma di violenza di genere”. Con 227 sì e 5 astenuti l’Aula del Senato ha votato all’unanimità la proposta di istituzione di una commissione monocamerale d’inchiesta sul fenomeno del femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

“Siamo all’emergenza e fare tutto ciò che è possibile per contrastarlo è un dovere”, ha osservato la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro (Pd). Secondo la capogruppo della Lega in commissione Giustizia, Erika Stefani, si tratta anche di un problema di cultura: “una cultura che si deve formare e divulgare non solo nelle scuole e nella società, ma anche presso le comunità straniere residenti in Italia. Ci sono donne straniere che vivono praticamente recluse in casa e subiscono violenze”.

L’organismo durerà in carica un anno e ne faranno parte 20 fra senatrici e senatori nominati dal presidente del Senato, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari: almeno uno per gruppo parlamentare, garantendo così l’equilibrio di rappresentanza di genere. Tra i compiti della commissione, quello di accertare le reali dimensioni del femminicidio per individuare le misure di contrasto più idonee, ma anche le cause del fenomeno. La commissione infatti potrà procedere alle indagini con gli stessi poteri e con le stesse limitazioni dell’Autorità giudiziaria. Non solo, dovrà monitorare la concreta attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Saranno analizzati i casi di femminicidi dal 2011 a oggi, con l’obiettivo di verificare se siano riscontrabili comportamenti ricorrenti in grado di orientare l’azione di prevenzione. La commissione potrà proporre soluzioni legislative e amministrative per una più adeguata prevenzione e un più efficace contrasto ai femminicidi. Nel 2016 le donne uccise sono state 120 e dall’inizio del 2017 ci sono già 5 vittime.