Green Economy: nel 2016 i nuovi posti legati all’ambiente sono stati 249.000

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ll rapporto Green Italy di Fondazione Symbola e Unioncamere evidenzia come la Green Economy sia ormai un volano di lancio per la nostra economia e una fonte di occupazione accertata

 

Green Economy: tra assunzioni programmate di green jobs e di figure con competenze green il 2016 ha portato alla creazione di 249.000 nuovi posti di lavoro, pari al 44,5% della domanda complessiva di lavoratori non stagionali. E la quota sale al 66% se guardiamo al settore R&S (Ricerca e sviluppo).
Finora i posti dei Green jobs in Italia erano 3.000.000, una cifra già impressionante e in continuo aumento, basti considerare che essi contribuiscono al PIL del nostro Paese per 190,5 miliardi di euro, ovvero il 13% del totale del nost7ro Prodotto interno lordo.

Il Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, commenta i dati dicendo che “questi risultati sono merito soprattutto delle oltre 385.000 imprese – il 26,5% del totale – che dal 2010 hanno investito in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2”.

Nel settore manifatturiero il 46% delle imprese che investono in tecnologie verdi esporta i propri prodotti, le imprese che invece non investono in tecnologie green esportano solo nella misura del 27,7%. Inoltre, il 35,1% delle imprese green ha aumentato il fatturato mentre le imprese “tradizionali” lo hanno aumentato solo nel 21,8% dei casi. Ciò significa che investire nel green conviene alle imprese, tanto più che con l’aumento dei posti di lavoro green nel nostro Paese circola più moneta e di conseguenza riparte il giro d’affari nazionale.

I più richiesti tra i Green Jobs sono i seguenti:

  • Tecnico del risparmio energetico
  • Ingegnere energetico
  • Chimico ambientale
  • Carpentiere specializzato nella costruzione di tetti iperisolati
  • Risk manager Agronomo Eco-brand manager
  • Ingegnere ambientale
  • Bioarchitetto Esperto di bonifiche
  • Progettista di impianti solari

 

Riciclo uguale risparmio

Ermete Realacci fa notare che il nostro modello produttivo è tra i più innovativi ed efficienti in campo ambientale e che in Europa siamo leader nell’economia circolare: “recuperiamo 47 tonnellate di materia ogni anno, il valore assoluto più alto tra i Paesi europei. La Germania, che ha un’economia più grande, arriva a 43,6 tonnellate”.
Il riciclo ci permette di risparmiare energia primaria equivalente a oltre 17 milioni di tonnellate di petrolio, evitando l’emissione di 60 milioni di tonnellate di CO2.

Per spingere la ripresa, secondo l’On.le Realacci, l’Italia deve puntare proprio sui suoi talenti e sulle sue migliori energie, “su un’economia più sostenibile e a misura d’uomo che incroci la Green economy con la qualità, la bellezza e la coesione sociale e che proprio per questo sia più competitiva e amica del clima”.

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it