Pari opportunità, si insedia nuova commissione in Veneto

La prima uscita pubblica in occasione della Giornata della donna. Tra gli obiettivi della commissione pari opportunità in Veneto la verifica della conciliazione dei tempi di lavoro e di vita

Una commissione regionale ah hoc per le Pari opportunità, che tuteli la figura della donna a tuttotondo. Succede in Veneto, dove si è appena insediato l’organismo regionale con l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle donne, la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la promozione dell’autoimprenditorialità e del lavoro autonomo, l’invecchiamento attivo e l’educazione ad una società inclusiva.

“La parità tra i generi e l’attenzione ai bisogni delle persone, uomini e donne, sono il denominatore comune di questo governo in tutte le materie regionali” ha spiegato l’assessore regionale alle Pari opportunità, Elena Donazzan. “Non a caso in questa legislatura la commissione Pari opportunità non è costituita solo da donne”, ma anche da due uomini, ed è presieduta dalla veronese Elena Traverso.

La prima uscita pubblica sarà a Verona in occasione della Giornata della donna, con la partecipazione alla ‘coperta di Giulietta’, il patchwork di 10mila quadrati di lana che verrà realizzato in piazza da tutte le realtà impegnate a contrastare la violenza contro le donne: il vicepresidente della commissione regionale, Alessandro Giglio, ha già confezionato il quadrato di maglia, color fucsia, che rappresenterà l’organismo regionale.

Numerose le altre iniziative messe in cantiere per i prossimi mesi: un corso di comunicazione politica per le neoelette, in collaborazione con l’università di Padova; un progetto di alfabetizzazione all’affettività e ai sentimenti da portare nelle scuole, come prima forma di contrasto alla violenza di genere e al bullismo; la presentazione pubblica degli esiti della ricerca svolta sulle cosiddette ‘città intelligenti’ nel Veneto; la verifica sulla rappresentanza di genere e sull’attività delle commissioni di parità nelle autonomie locali del Veneto, con uno sguardo particolare al ruolo inclusivo nei confronti dei ‘nuovi veneti’, cioè dell’integrazione degli immigrati regolari o di seconda generazione.

Tra gli obiettivi più ambiziosi del nuovo organismo la verifica della conciliazione dei tempi di lavoro e di vita nelle 1.057 imprese con oltre 100 dipendenti: una realtà che in Veneto conta 585mila dipendenti, per il 46,8 per cento donne, l’88 per cento delle quali ha optato per contratti part-time.