Welfare, assegnati 65 milioni per ammortizzatori in deroga

Firmato dai ministri del Lavoro e del Tesoro un decreto che assegna ulteriori risorse a Regioni e Province autonome

Ammontano a 65 milioni di euro le ulteriori risorse finanziarie per la concessione o la proroga dei trattamenti di cassa integrazione e mobilità in deroga.

Con un decreto firmato dai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, e dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, vengono infatti assegnati nuovi fondi alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, ovvero quegli interventi di integrazione salariale a sostegno di lavoratori non coperti dalla normativa vigente (come quelli occupati in piccole aziende) o a sostegno di lavoratori che hanno esaurito gli ammortizzatori ordinari.

Nel dettaglio, vengono destinati 2.094.082 euro alla Regione Abruzzo, 651.938 alla Basilicata, 2.786.512 alla Calabria, 3.908.617 alla Campania, 4.841.875 all’Emilia Romagna, 934.994 al Friuli Venezia Giulia, 5.319.953 al Lazio, 1.479.985 alla Regione Liguria, 12.069.405 alla Lombardia, 1.845.266 alle Marche, 431.631 euro al Molise, 5.115.704 al Piemonte, 5.445.258 alla Puglia, 2.954.043 alla Sardegna, 3.362.628 alla Sicilia, 4.169.860 alla Toscana, 1.154.815 all’Umbria, 102.958 alla Valle D’Aosta, 5.592.564 al Veneto, 335.580 euro alla Provincia autonoma di Bolzano e 402.331 euro a quella di Trento.

L’onere dell’intervento è posto a carico del Fondo sociale per l’Occupazione e la Formazione. Nello stesso decreto è previsto che le Regioni e le Province autonome possano disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, nella misura del 50 per cento delle risorse ad esse attribuite.

Il testo integrale del decreto è disponibile al seguente link.