Welfare Sardegna per libere professioniste

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Anche le libere professioniste devono conciliare i tempi di lavoro con quelli della vita privata, così è la Sardegna la prima regione italiana – quella con i più bassi tassi di fertilità – a realizzare il primo atto di welfare ad esse dedicato

Un bando regionale dal titolo Welfare e work life balance nella vita quotidiana delle aziende, delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie che mette a disposizione oltre 3,5 milioni di euro; un progetto che mira alla “concessione di aiuti per la realizzazione di misure innovative di welfare aziendale e conciliazione, nonché ad incentivare politiche family friendly indirizzate sia a favorire una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro, sia a realizzare una più favorevole integrazione ed articolazione degli interventi di conciliazione lavoro-famiglia sul territorio regionale”.
Il bando prevede la concessione di risorse economiche alle aziende e agli Ordini professionali nonché alle associazioni di rappresentanza dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi per la realizzazione di misure di welfare aziendale e conciliazione. Il bando prevede dunque anche l’erogazione di contributi per le iscritte agli Ordini professionali per la realizzazione di progetti legati alla flessibilità dell’orario di lavoro, al coworking, al telelavoro e altri interventi che possano promuovere forme di organizzazione del lavoro family friendly, come il finanziamento della sostituzione durante la maternità. E nello stesso bando (che alleghiamo in fondo all’articolo) sono previste anche altre forme di intervento nei confronti di aziende e dipendenti.

Le risorse finanziarie disponibili per l’intervento ammontano esattamente a euro 3.584.128 e provengono dall’Europa, in particolare dal Fondo Sociale Europeo 2014-2020 – Programma Operativo Regionale (FSE – POR), Asse I Occupazione, Azioni dell’Accordo di Partenariato
8.2.4 “Misure di promozione del welfare aziendale e di nuove forme di organizzazione del lavoro family friendly” e 8.2.1 “Voucher e altri interventi per la conciliazione (women and men inclusive)”. A emanare il bando per la Regione Sardegna l’Assessorato del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale – Direzione generale omonima, Servizio Lavoro.

Le linee di intervento sono 3 e ciascuna si rivolge a uno specifico beneficiario come da tabella seguente

tabella-beneficiari

REQUISITI

Anche i requisiti variano a seconda della linea di intervento.
Per quanto concerne la linea A “Piano WelFlex di Innovazione Organizzativa e Welfare aziendale”, sono ammesse a partecipare all’Avviso le aziende con sede operativa in Sardegna, con numero di dipendenti1 pari o superiore a 10, alla data di presentazione della Domanda di partecipazione.

Per quanto concerne la linea B “Supporto alla maternità”, possono partecipare all’Avviso le aziende con sede operativa in Sardegna, con numero di dipendenti2 inferiore a 10, alla data di presentazione della Domanda di partecipazione.

Per quanto concerne infine la linea C “Conciliazione”, sono ammessi a partecipare all’Avviso i seguenti organismi con sede in Sardegna:
– gli Ordini o Collegi professionali;
– le Associazioni o fondazioni con personalità giuridica, espressione di professionisti prestatori d’opera intellettuale che esercitano professioni non ordinistiche, iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (elenco Mise);
– le associazioni di rappresentanza datoriale;
– le associazioni di rappresentanza sindacale;
– le associazioni di categoria dei liberi professionisti.

DOMANDE

La presentazione delle domande per le tre Linee deve avvenire esclusivamente a mezzo telematico sul sito sardegnalavoro.it/servizi-on-line nelle seguenti tempistiche:
– Linea A: le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 09:00 del 15/02/2017 fino ad esaurimento delle risorse di cui all’art. 6;
– Linea B: le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 09:00 del 28/02/2017 fino ad esaurimento delle risorse di cui all’art. 6;
– Linea C: le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 09:00 del 15/03/2017 ed entro e non oltre le ore 13:00 del 30/03/2017.

“Grazie all’approvazione di questo bando le libere professioniste avranno la possibilità di beneficiare di un valido aiuto da parte della Regione, un sostegno che consentirà loro di vivere la maternità serenamente non rinunciando al lavoro dopo la nascita del primo figlio”, ha dichiarato l’Assessore regionale al Lavoro, Virginia Mura.

L’iniziativa è stata favorevolmente accolta anche dalla Presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro e del Comitato Unitario delle Professioni, Marina Calderone, la quale ha dichiarato: “nel mondo delle professioni ordinistiche vi è un crescendo di donne che necessitano già da diverso tempo di forme di tutela e misure integrative di supporto alla genitorialità, che favoriscano cioè della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Mi auguro che questo sia solo il primo esempio a livello regionale e che presto altre Regioni decidano di mettere in atto piani di welfare per le iscritte agli Ordini”.