Le imprese romane: focus della Camera di Commercio di Roma

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Roma prima in Italia per numero di imprese, con un tasso di crescita triplo rispetto alla media nazionale. Ma non è tutto oro quel che luce. I dati divulgati dalla Camera di Commercio di Roma

Il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, dichiara: “Roma si conferma un’area dalla forte dinamicità imprenditoriale, ma spesso si è imprenditori per necessità. La crisi non è finita ed è dovere delle istituzioni lavorare insieme per favorire la crescita”.
E infatti, pur essendo Roma la prima provincia in Italia per numero di imprese, 486.284 regisrate al 31 dicembre 2016, non è detto che ciò sia sintomo di uscita dalla crisi, anzi: l’autoimpiego tramite l’autoimprenditorialità è decisamente uno stimolo causato dall’aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile.

Vediamo allora la fotografia scattata dalla Camera di Commercio del tessuto imprenditoriale romano.

A Roma e provincia ci sono l’8% del totale delle imprese italiane e sono in aumento. Anzi, Roma è anche la prima provincia in Italia per aumento, in termini assoluti, del numero di imprese, con un tasso di crescita pari a : il saldo tra iscritte e cessate è positivo per 9.924 unità (30.815 iscrizioni contro 20.891 al netto delle cancellazioni d’ufficio). Ciò significa che ci sono state, in media, 84 iscrizioni al giorno a fronte di 57 cessazioni.
Il tasso di crescita è stato del +2,08% a fronte di una media nazionale del +0,68%.

La forma giuridica prevalente è rappresentata dalle “società di capitale” con 226.563 imprese al 31 dicembre 2016 pari al 46,6% del totale delle imprese, seguita dalle “imprese individuali” con 185.138 unità pari al 38,1% della base imprenditoriale romana e dalle società di persone con 53.852 imprese pari all’11,1% del totale.
Le società di capitale, oltre a essere la forma giuridica prevalente, sono anche quelle che crescono maggiormente: +4% a fronte di una crescita del numero di imprese individuali dell’1% e di una contrazione dell’1,9% delle società di persone.

Il settore più gettonato dalle imprenditrici e dagli imprenditori romani è quello del commercio, con 126.997 imprese, seguito dalle costruzioni con 65.708 imprese pari, rispettivamente, al 26,1% e al 13,5% delle imprese romane.
Per quanto concerne il particolare delle attività economiche, quelle che sono aumentate di più rispetto al 2015 sono:

  • alloggio (+593 imprese pari a +14,3%)
  • sanità e assistenza sociale (+165 imprese pari a +4,6%)
  • servizi di supporto alle imprese (+1.069 imprese pari a +4%)
  • ristorazione (+913 imprese pari a +3%).

Nel 2016, comunque – sottolinea la Camera di Commercio – la variazione dello stock di imprese rispetto al 31 dicembre 2015 è positiva per tutti i settori ad eccezione delle attività manifatturiere (-182 imprese pari a -0,7%) e dell’estrazione di minerali (-2 imprese pari a -0,8%).
Purtroppo continua la diminuzione delle imprese artigiane (-712) che in tutto al 31 dicembre 2016 risultano 68.044.

Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, conclude il suo intervento di presentazione dei dati con una nota di incoraggiamento per i cittadini romani e con un appello alle istituzioni: “i cittadini di Roma dimostrano, ancora una volta, che – nonostante le difficoltà – non si arrendono, continuando a lavorare con coraggio e determinazione. Il nostro dovere di Istituzione è quello di aiutare queste imprese, che in parte sono anche ‘imprese per necessità’, a crescere e consolidarsi. Purtroppo, in questa fase, non sembra che questa sia una priorità di tutti. Soffriamo la mancanza di una visione e di un progetto condiviso di sviluppo della nostra città. Non è un caso che alcune grandi aziende licenziano o spostano la loro attività altrove aumentando, così, la parcellizzazione del nostro tessuto produttivo. Non possiamo perdere altro tempo. Siamo pronti a sviluppare collaborazioni e sinergie con altre Istituzioni per restituire a Roma quel ruolo di grande capitale europea che le appartiene”.

Si spera che qualcuno gli dia ascolto.