Premio internazionale Ranieri Filo della Torre

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Il “Ranieri Filo della Torre” è un Premio per le opere letterarie, fotografiche, di storia e comunicazione sul tema dell’olio. Per mettere in luce le imprese del settore olivicolo-oleario

Nella sede di Confagricoltura a Palazzo Della Valle a Roma, il 2 febbraio si è svolta la cerimonia conclusiva per l’assegnazione dei premi al Concorso intitolato a Ranieri Filo Della Torre con il fine di esaltare il mondo della olivicoltura sul piano artistico e culturale. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Pandolea, che raggruppa donne imprenditrici di piccole e medie imprese produttrici di olio extravergine di qualità e donne impegnate nel settore olivicolo-oleario, allo scopo di premiare opere letterarie, fotografiche, di storia e comunicazione dedicate ad usi, tradizioni, rappresentazioni artistiche, paesaggi e itinerari sul tema dell’olio per riscoprire i valori del mondo olivicolo, i suoi riti, e la sua storia.

Ranieri Filo Della Torre, già direttore di Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano, scomparso nel 2011, viene ricordato come un uomo generoso, impegnato nel sociale e sempre al servizio della cultura. Espressione di Confagricoltura dal 1999, ha dimostrato impegno e passione nel confrontarsi con i problemi e le speranze di tanti produttori olivicoli aderenti all’organizzazione di cui era dirigente. Le qualità della sua carriera professionale furono umanità, saggezza, equilibrio e moderazione.
L’olio e l’olivo si lega alla scomparsa di Ranieri Filo Della Torre attraverso l’immagine della pianta, come al simbolismo magico della Genesi, alla nascita di Romolo e Remo per raggiungere la pace e la fede.

PREMIO INTERNAZIONALE RANIERI FILO DELLA TORRE

La SEZIONE LETTERARIA, suddivisa in Poesia e Narrativa – presieduta da Vera Ambra, Presidente di Akkuaria e poetessa – ha avuto come tema: “L’olio, il nutrimento della Terra madre”. I lavori selezionati sono riuniti in una nutrita antologia dove sono raccolti ricordi legati all’infanzia che richiama la cultura dell’olio.

La SEZIONE STORIA E COMUNICAZIONE – presieduta da Maria Rosa Patti, archeologa nell’Associazione Vita Romana – ha promosso il tema dell’olio e l’ulivo nell’arte, nell’archeologia e nella demo-antropologia, anche con il supporto delle nuove tecnologie.
Le categorie premiate sono la divulgazione scientifica con il saggio breve, gli itinerari turistico-culturali, e lo storytelling.
Per il saggio breve ha vinto Raffaella Bucceri, che ha esaminato l’olivo nell’arte cristiana; per lo storytelling il racconto “Oro Attico” di William Tomasello; per gli Itinerari Turistici, il Complesso didattico del Museo della civiltà contadina della Valle del Belice.

La SEZIONE FOTOGRAFIA – presieduta dalla Presidente responsabile Maria Cristina Valeri, fotografa.
La sezione della fotografia, promossa dall’Associazione Calambì, ha avuto come tema l’olio, l’ulivo e la terra. Una filiera che percorre i millenni con i suoi riti e le sue leggende, le storie di uomini e donne che nel tempo hanno testimoniato l’itinerario del prodotto dallo stadio iniziale fino a quello dell’utilizzatore.
Il vincitore per il logo del premio, è andato ad un giovane dell’Accademia di Arte la RUFA, Marco Taurino, che ha realizzato un simbolo evocativo dopo una attenta analisi attraverso la consultazione sacri testi antichi.

PREMI SPECIALI FILO DELLA TORRE

Il Premio speciale Filo Della Torre è andato a Corrado Calabrò, magistrato dal 1963 al 1968 e Presidente dell’Autorità per le Garanzie alle Comunicazioni. Calabrò, amico di Filo Della Torre, ha sostenuto numerose battaglie in sede Comunitaria a difesa della produzione dell’olio italiano e a lui va il merito di aver esteso il decreto legge che ha istituito l’Agcontrol.
Un Premio speciale è andato a Patrizia Galeazzo, responsabile del Padiglione Italia expo2015, che ha saputo trasmettere ai ragazzi nelle scuole il valore a una corretta educazione alimentare. Generoso Urcioli, storico, archeologo e divulgatore scientifico al Museo di Arte Orientale di Torino, ha ricevuto l’altro Premio speciale per la continua ricerca di collegamenti del cibo nell’antichità. Nel progetto Archeo-ricette, Urcioli ha dimostrato che l’arte gastronomica non nasce nel Rinascimento, ma la prima ricetta documentata risale al 3000 A.C, in piena epoca sumerica.

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GLI INTERVENTI

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti i Presidenti di Confagricoltura e Cia, Mario Guidi e Dino Scanavino; Elia Fiorillo, presidente del Ceq; in rappresentanza del Sindacato Libero Scrittori Italiani Nicola Ruggiero Presidente di Oliveti d’Italia; Loriana Abbruzzetti, Presidente Pandolea; Raffaele Sacchi del dipartimento Agraria dell’Università Federico II di Napoli; Vera Ambra Presidente di Akkuaria; Maria Rosa Patti Presidente di Vita Romana; Maria Cristina Valeri Presidente di Calambì e Marida Iacona della Motta moglie di Ranieri Filo della Torre.

Il Presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, durante l’incontro ha sottolineato il costante appoggio all’olivicoltura che non produce solo cibo, ma trasmette la cultura del sapere attraverso la tipicità di un territorio.

Il Prof. Raffaele Sacchi, docente della Facoltà di Agraria della Federico II di Napoli e amico di Filo Della Torre, ha condiviso momenti di formazione e ricerca a sostegno di una imprenditoria fatta di piccole imprese che rappresentano il mosaico della attività olivicola, con l’intento di legare alla produzione, una profonda competenza tecnica.

Loriana Abbruzzetti, Presidente della Pandolea, ha ricordato che l’associazione, nel 2003, aveva organizzato la sua prima attività a Palazzo Valle: un appuntamento tecnico con le produttrici dell’olio, in collaborazione ad Agcontrol e con il sostegno proprio di Filo Della Torre.
Il Premio Letterario Ranieri Filo Della Torre costituisce quindi la tappa conclusiva di un anno di lavoro.

A Pandolea – associazione formata da donne produttrici di olio – aderiscono donne presenti nei campi, nelle aziende agricole, nei frantoi, che hanno il difficile compito di confrontarsi su numerose problematiche del settore: aspetti tecnici, aspetti legati alla produzione ma soprattutto alla necessità di affrontare un tema difficile: quello della commercializzazione dei prodotti agroalimentari. Per ovviare a queste difficoltà, Pandolea ha preferito darsi una connotazione culturale, quella dell’educazione alimentare. Infatti diffonde il messaggio di una corretta alimentazione soprattutto ai ragazzi nelle scuole in un approccio interdisciplinare:

Cinzia Pagni, Vicepresidente della Confederazione Italiana degli Agricoltori, imprenditrice olivicola della Toscana, ha parlato dei valori della determinazione a fare la differenza per la contaminazione positiva tra cultura, passione e politica. Mentre Nicola Ruggero, Presidente Oliveti d’Italia, ha ricordato Filo Della Torre per la capacità di mettere in comune gli interessi per il prodotto, uomo cerniera e punto di rifermento a livello internazionale. Ed Elia Fiorillo, del Sindacato Libero Scrittori Italiani, infine ha ricordato i numerosi progetti e gli obiettivi per dare unità al mondo olivicolo da sempre spaccato.