Tirocini non curricolari in Toscana

Le richieste di finanziamento di tirocini non curricolari d’ora in poi potranno essere presentate online. Tutta la procedura in Toscana sarà automatizzata

Aggiornato il bando relativo ai tirocini non curricolari in Toscana.
La Regione Toscana infatti, nell’ambito del progetto Giovanisì, contribuisce alla spesa effettuata dalle aziende che ospitano giovani tirocinanti. Il contributo è di 300 euro (rispetto ai 500 totali previsti per legge) nel caso in cui si attivino tirocini con giovani tra i 18 e i 29 anni compiuti, non occupati, in possesso di determinati requisiti.

I requisiti

  • residenti o domiciliati in Toscana,
  • neo/diplomati o neo/laureati (ossia entro dodici mesi dal superamento con esito positivo dell’esame finale per il conseguimento di: attestato di qualifica professionale triennale o diploma quadriennale in esito ai percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP); attestato di qualifica professionale; diploma di istruzione secondaria di secondo grado, in assenza di iscrizione a percorsi per il conseguimento della laurea o a percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) o a percorsi di alta formazione tecnico-professionale di livello post secondario (ITS); certificato di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) o diploma tecnico superiore di livello post secondario (ITS); laurea e altri titoli post laurea,
  • fuoriusciti dal sistema di istruzione formale e prima del conseguimento di uno dei titoli di studio elencati, a condizione che il tirocinante ne abbia dato formale comunicazione all’istituto a cui era iscritto almeno entro la data di presentazione della domanda di contributo e che il tirocinio sia attivato entro 12 mesi dalla data di abbandono degli studi.
  • disabili o svantaggiati residenti o domiciliati in Toscana, per cui non è previsto il vincolo dei 12 mesi dal titolo di studio,
  • residenti o domiciliati nei comuni delle aree di crisi dei territori di Livorno e Massa Carrara o nel territorio dell’Amiata, per i quali non è previsto il vincolo dei dodici mesi dal conseguimento del titolo di studio,
  • Tirocini attivati da imprese che operino nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, per i quali non è previsto il vincolo dei 12 mesi dal titolo di studio.

Ricordiamo che il cofinanziamento regionale è così suddiviso:
• 300 euro mensili, per i tirocinanti in età compresa tra i 18 e i 29 anni (compiuti);
• 500 euro mensili, per i tirocinanti disabili e svantaggiati (vedi art. 17 ter, comma 8 dellal.r. 32/2002) in età compresa tra i 18 e i 29 anni;
• 500 euro mensili per i tirocinanti, in età compresa tra i 18 e i 29 anni, in caso di tirocinio svolto presso le imprese che operano nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, di cui alla DGRn. 964/2014.

A partire dall’8 febbraio domande, istruttorie, graduatorie e pagamenti dovrebbero diventare più rapidi grazie al processo di informatizzazione. La gestione delle domande di contributo e delle relative istruttorie verrà fatta completamente online; la presentazione delle domande di contributo tramite internet potrà essere fatta solo se in possesso di una CNS (Carta nazionale dei servizi) rilasciata da un Ente certificatore autorizzato. La procedura potrebbe però non essere così semplice poiché la CNS può consistere in una chiavetta USB o in una smart card per la quale è necessario munirsi di un lettore acquistabile presso una rivendita di materiali per ufficio. Occorrerà poi scaricare i vari programmi per poter leggere la CNS che serve ad autenticare la firma digitale e ad effettuare ogni operazione legale con la sicurezza necessaria. L’installazione potrebbe non essere così semplice poiché dipende da vari fattori che vanno dal sistema operativo posseduto al browser utilizzato quindi è necessario rivolgersi al supporto online inviando email per richiederlo o telefonando ai numeri preposti. A volte può risultare più semplice addirittura pagare direttamente un centro di servizi che esegua tutte le operazioni del caso.

Nelle intenzioni delle istituzioni la telematizzazione completa dovrebbe far parte di un servizio di semplificazione amministrativa ma nei fatti risulta una complicazione ulteriore in quanto seppur non si devono fare le file agli sportelli la tempistica è uguale o più lunga e dal punto di vista della complessità non c’è tutta questa facilitazione. Lo diciamo per amor di onestà.

L’Assessora all’istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco è convinta in buona fede che questo passaggio affini “un meccanismo già collaudato con successo ma che oggi, grazie all’automazione, diventa più fluido e ci consentirà di arrivare a dare risposta in modo più rapido ed efficace alle imprese. Tutto ciò permetterà di allargare la base dei soggetti ospitanti ed ampliare così le opportunità per i giovani, dando loro la possibilità di fare un’esperienza, quella del tirocinio, che si rivela spesso cruciale nel rapporto con il mercato del lavoro”.

L’iter

Fortunatamente per il tirocinante spetta direttamente alle aziende che hanno intenzione di ospitarlo inserire direttamente – anche tramite il pagamento extra del proprio consulente del lavoro – la domanda sull’applicativo “Tirocini online”, dopo aver inviato la comunicazione obbligatoria di instaurazione del tirocinio.

La domanda dovrà essere presentata dall’azienda nel periodo compreso tra il nono e il diciottesimo giorno successivi all’invio della comunicazione obbligatoria quindi è opportuno che l’azienda si premunisca per tempo (in alcuni casi la procedura di rilascio della CNS e di riconoscimento e abilitazione della stessa può richiedere diversi giorni).

Dopo la presentazione della domanda, i Centri per l’impiego e la Regione procederanno alle verifiche e, una volta ritenutala ammissibile, la trasmetteranno al settore Formazione per l’impegno contabile.