Con il Bando Pre-Seed l’innovazione si incontra con la ricerca

bando-pre-seed

La Regione Lazio impiega 4 milioni di euro di fondi europei per finanziare le idee innovative che utilizzino la conoscenza e i risultati ottenuti dal mondo accademico

L’attenzione all’innovazione, sempre più presente nella politica di distribuzione dei fondi della Regione Lazio, compie un ulteriore passo in avanti conferendo un ruolo centrale al mondo accademico con il nuovo bando dedicato alle start-up, presentato nei giorni scorso al Talent Garden di Cinecittà a Roma.
Attraverso gli interventi di rappresentanti esperti dell’imprenditoria, dell’innovazione tecnologica, dell’università e delle istituzioni, si è svolto, attorno alla descrizione delle modalità di accesso al bando, un dibattito che ha visto la testimonianza di chi una start-up l’ha ideata e trasformata in impresa e di chi ogni giorno lavora nella ricerca per creare nuova spinta per il futuro.

Un percorso lungo quasi 4 anni, come sottolineato da Gian Paolo Manzella, Consigliere della Regione Lazio, ha portato il Lazio ad inserirsi competitivamente nel panorama europeo per la spinta alla nascita ed alla crescita delle star-up con e la politica adottata in favore delle star-up ha raggiunto risultati oggettivamente positivi nel rilancio dell’economia regionale e non solo. Con il maggior numero di università sul territorio, con i suoi incubatori e acceleratori d’impresa, con Roma che si sta affermando come culla delle start-up in Italia, come ribadito anche da Gianmarco Carnovale, sturtupper tra i pionieri dell’innovazione romana e Marco Trombetti, imprenditore e fondatore di Pi Campus, il Lazio ha raggiunto traguardi importanti dal 2013 al oggi: destinato circa 90 milioni di fondi europei alle star-up, creato un fondo di 3 milioni di euro per la riduzione del carico fiscale per le star-up, favorito e potenziato gli incubatori sul territorio regionale, diffuso una cultura imprenditoriale con iniziative nelle scuole, creato Lazio Innova che ha raccolto e ordinato tutte le realtà che si occupavano di star-up riducendo i costi e impostando una linea d’azione unitaria.

Il connubio ricerca/innovazione è uno dei perni sui quali si basano le trasformazioni più importanti della società, dei servizi, della tecnologia e che coinvolgono ogni aspetto della vita quotidiana.
Per questo la Regione Lazio ha dedicato una parte dei fondi europei della programmazione 2014 2020 al finanziamento di star-up ad alta intensità di applicazione di conoscenza e di spin off della ricerca, cioè idee imprenditoriali che nascano dagli studi e dalle sperimentazioni della ricerca accademica.
In tutti i casi viene finanziata la fase di pree seed cioè quella di avviamento.

Il compito di illustrate il bando è stato dell’Assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive della Regione Lazio Guido Fabiani, che ha definito questo nuovo impegno economico per le start up come una scommessa dell’innovazione e della creatività che dal mondo universitario si trasferiscono nella realtà.

Caratteristiche del bando Pre Seed

Le risorse messe a disposizione sono in totale 4 milioni di euro così distribuiti; 1,5 milioni di euro per le start-up innovative ad alta applicazione di conoscenza e 2,5 milioni di euro per spin off della ricerca. Dopo sei mesi le risorse residue saranno utilizzate indistintamente per entrambi i casi.
Potranno partecipare tutte le star-up costituite dopo la data di pubblicazione dell’avviso, presentando progetti che riguardino l’avviamento di imprese per la produzione di beni o servizi nel territorio laziale, che si basino un’ idea imprenditoriale innovativa definita al momento della presentazione del progetto, la quale necessiti di consolidamento e che preveda un piano di attività di un anno entro il quale si renda interessante sul mercato. I progetti devono essere portati avanti da soci e/o team che assicurino il proprio apporto lavorativo e tecnologico per la riuscita dei progetti stessi.
Per ogni progetto l’importo erogabile è a fondo perduto ed è così calcolato: per le start-up innovative ad alta applicazione di conoscenze va da un minimo di € 10.000 ad un massimo di € 40.000 se un soggetto terzo e indipendente (es. un business angel) garantisca a sua volta un investimento di almeno € 10.000; per gli spin off della ricerca va da un minimo di € 10.000 ad un massimo di € 100.000.

I contributi si intendono per spese ammissibili dietro presentazione di rendicontazione. Per ottenere un anticipo, che può andare da 20% al 40% dell’importo totale previsto, è necessario presentare una fideiussione a copertura dell’importo di anticipo.

Le richieste saranno valutate con procedura a sportello (cioè in ordine di arrivo) e le domande potranno essere inviate dalle ore 12:00 del 20 Aprile 2017 tramite il portale Ge.Co.Web.
Per maggiori informazioni i contatti a disposizione sono: i siti www.lazioeuropa.it e www.lazioinnova.it, gli indirizzi e-mail info@lazioinnova.it e infobandiimpresa@lazioinnova.it e il numero verde 800.989.796.

Il Presidente della Ragione Lazio Nicola Zingaretti ha salutato questa fase di progettualità come la costruzione di un nuovo modello produttivo per la Regione Lazio, che porterà nuovo sviluppo economico attraverso l’impiego delle risorse interne di creatività, cultura, ricerca e innovazione.