Commercio, vola la spesa dal contadino

Secondo la Coldiretti, gli italiani preferiscono fare la spesa nei mercati degli agricoltori

Cambia il modo di fare la spesa. Più di 4 italiani su 10 nel 2016 hanno fatto acquisti dal contadino nei cosiddetti mercati degli agricoltori. È quanto emerge dall’indagine Campagna Amica sui dati Ipr marketing, dove si evidenzia un aumento record del fenomeno, + 55 per cento negli ultimi 5 anni, in netta controtendenza rispetto al calo dei consumi alimentari.

Secondo la Coldiretti, stiamo assistendo ad una polarizzazione dei consumi con 1 italiano su 4 (pari al 24 per cento) che con la crisi per risparmiare acquista solo i prodotti a prezzo più basso, come conferma il boom dei discount alimentari mentre all’opposto per molti il cibo ha ormai un alto valore simbolico, perché incarna l’identità e promuove la distintività e nella sua scelta entrano in gioco anche valori etici e sociali.

“I mercati sono luoghi fondamentali di scambio, in cui incontrare produttori, conoscere le loro storie e permettere ai bambini di scoprire prodotti spesso sconosciuti, avere prodotti della propria zona, assaporare le stagionalità e creare economia locale – ha affermato il presidente della Fondazione Campagna Amica, Carlo Petrini –. Gli spazi di vendita diretta dovrebbero aumentare e non diminuire perché è sempre più importante creare legami tra produttori e consumatori che rappresentano cultura per i cittadini e un nuovo modello distributivo che sappia remunerare con un giusto prezzo chi produce”.

Attenzione per il benessere e per la salute, ma anche sostenibilità ambientale e volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio: sono questi i valori che – a detta della Coldiretti – fanno volare la spesa dal contadino. L’83 per cento degli italiani considera infatti sicuro l’acquisto di prodotti alimentari direttamente nei mercati degli agricoltori, con una percentuale che è superiore del 23 per cento rispetto ai supermercati e del 15 per cento rispetto al dettaglio tradizionale. Non è un caso che l’81 per cento degli intervistati se fosse libero di scegliere preferirebbe comperare la frutta direttamente dagli agricoltori e l’88 per cento vorrebbe avere un mercato vicino a casa per avere più possibilità di scelta ed acquisto.

E gli effetti positivi per i consumatori si fanno sentire anche sugli sprechi che vengono ridotti per la maggiore freschezza della frutta e verdura in vendita che dura anche una settimana in più, non dovendo rimanere per tanto tempo in viaggio.