Lavoro: le morti bianche nel 2016

Il 2016 è stato un altro anno in cui il numero di incidenti mortali sul lavoro ha superato quota 1.000. La regione con il maggior numero di morti bianche è l’Emilia Romagna

1.018 morti bianche. Questo il numero di lutti in Italia a causa di incidenti mortali in occasione di lavoro (749 vittime) e in itinere (269). I dati sono quelli dell’Inail analizzati dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering e sono relativi all’intero 2016 (LEGGI ANCHE QUELLI DEI 2015)

I casi di morte sul lavoro in Italia evidenziano ancora una volta come sia quello delle costruzioni il settore che fa il maggior numero di vittime: 109 casi, pari al 14,6% del totale dei casi di morte in occasione di lavoro, seguito dalle attività manifatturiere con 101 decessi, pari al 13,5% del totale.

La fascia d’età compresa tra i 45 e i 54 anni è quella che risulta essere più coinvolta nei casi di mortalità con 249 vittime, ma se consideriamo l’incidenza più elevata sugli occupati è riservata alla fascia d’età degli ultra sessantacinquenni con un valore di 215,5.
Per quanto concerne le differenze di genere, sono state 48 le donne coinvolte in infortuni mortali (il 6,4%) contro i 701 uomini (93,6%).

Sembra però che rispetto al 2015, per quanto riguarda le morti in occasione di lavoro, sia emersa la tendenza alla diminuzione delle vittime: quell’anno infatti aveva visto più casi di morte e il 2016 si è concluso con una riduzione del 14,7%, 129 casi in meno.

Ad avere il triste primato del numero di morti bianche è l’Emilia Romagna, con 87 decessi. Seguono il Veneto e la Lombardia con 86 morti ciascuna. La regione che sembra essere stata “graziata” è la Valle d’Aosta, dove non ci sono state vittime.
Nonostante regionalmente siano i territori del Nord ad avere la palma nera dei decessi sul lavoro, la macro area più colpita è il Sud Italia, con le sue 164 vittime e un indice di incidenza sugli occupati pari al 47,7%. A seguire il Nord Est, con 120 casi e un’incidenza del 39,2%.

Se scendiamo nel dettaglio e andiamo a controllare le province, troviamo che è la capitale ad avere avuto il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro. Roma ha avuto infatti 35 morti bianche. A seguire Vicenza, con 24 casi. Ma, se analizziamo la percentuale sul numero di occupati, troviamo che è Matera a posizionarsi per prima nel 2016, con un valore di incidenza sugli occupati pari a 111,5.

Analizzando la situazione per nazionalità, si può concludere che nel 2016 siano stati 115 gli stranieri deceduti, ossia il 15,4% del totale.

L’Osservatorio sicurezza lavoro Vega Engineering è stato creato nel 2009 per contribuire a diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro. Il direttore è l’Ing. Federico Maritan, il Presidente è l’Ing. Mauro Rossato.