Pmi, sbloccati 225 milioni per accesso al credito

Per la Fedart Fidi, “questo intervento denota un primo segnale di sensibilità politica del governo, ora il sistema dei confidi è più forte”

Buone notizie per i consorzi fidi: arrivano 225 milioni di euro finalizzati ad agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Dopo tre anni di stallo, il governo ha infatti sbloccato i fondi previsti dalla legge di Stabilità 2014, che consentiranno di attivare oltre un miliardo di nuovi finanziamenti alle piccole imprese e stimoleranno il rafforzamento del sistema dei confidi. Le garanzie rilasciate dai Confidi, a valere sullo specifico fondo rischi, saranno concesse in favore di micro, piccole e medie imprese operanti in tutti i settori merceologici di qualsivoglia attività economica e potranno coinvolgere anche le pmi che non vantano i parametri per l’accesso ai benefici del Fondo centrale.

Le somme possono essere incrementate da eventuali risorse messe a disposizione da Regioni, enti pubblici e Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, sulla base di convenzioni stipulate con i ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia, nonché da risorse derivanti dalla programmazione dell’Unione europea per il periodo 2014-2020.

“Ampia soddisfazione” viene espressa dalla Federazione nazionale dei Confidi dell’artigianato, composta da 115 confidi che associano 700mila imprese. Per il presidente di Fedart Fidi, Adelio Giorgio Ferrari, questo intervento “denota un primo segnale di sensibilità politica del governo verso l’importanza di sostenere l’accesso al credito delle pmi, che costituiscono il vero fulcro dell’economia reale del Paese. Abbiamo atteso per oltre tre anni l’attuazione della norma, ma finalmente viene valorizzato il contributo fondamentale che i confidi offrono nella relazione tra le imprese minori e le banche grazie alla loro capacità di dare il giusto rilievo ai fattori qualitativi delle pmi, di ripartire il rischio di credito tra più soggetti, di migliorare le condizioni di accesso ai finanziamenti. Ora attendiamo ulteriori risposte in merito alla riforma del Fondo di Garanzia pmi, fondamentale per il buon funzionamento dell’intero sistema di garanzia italiano, e alla legge di riforma dei confidi”.