Cibus Connect

Foto Cibus Connect

A Parma il più innovativo business matching alimentare. Cibus Connect, la fiera internazionale di riferimento del Made in Italy

Migliaia i buyer e gli operatori italiani ed esteri del settore food&beverage che hanno partecipato alla due giorni gastronomica Cibus Connect, che punta a diventare una delle fiere internazionali di riferimento del Made in Italy e delle strategie di commercio verso i mercati esteri.

Il 12 e il 13 Aprile 2017 si è svolta a Parma la terza edizione di Cibus Connect, consacrandosi così tra gli appuntamenti fissi del business gastronomico nel nostro Paese. Organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, dopo il successo del suo debutto ad Expo 2015 e quello dell’edizione straordinaria 2016, con il 2017 diventa annuale, in connessione per antonomasia a Cibus , il Salone dell’alimentazione che Parma ospita ogni due anni.

Il concept di Cibus Connect si annovera tra quelli maggiormente innovativi e funzionali per promuovere lo sviluppo del commercio internazionale dei prodotti agro alimentari: il business matching. L’incontro tra buyer esteri, operatori e produttori è il cardine della nuova frontiera degli scambi commerciali internazionali, per questo sull’incoming di buyer esteri Fiere di Parma – come ha sottolineato il suo Ceo Antonio Cellie – ha concentrato gli investimenti più importanti, riservando 2 milioni e mezzo di euro per favorire la partecipazione di 1.000 buyer dei quali 200 provenienti da Vinitaly.
La visita di più di 5.000 operatori del settore per oltre 400 aziende espositrici italiane e 45 produttori selezionati da Slow Food, in linea con un’attenzione sempre alta al networking tra aziende di eccellenza, completano il profilo della Fiera.

L’opening è stato salutato con un ottimismo fondato sulla concretezza delle prospettive da Andrea Olivero, Vice ministro delle Politiche agricole e alimentari, che ha posto l’accento anche sul coinvolgimento indispensabile che ogni parte attrice deve avere nel potenziamento dell’export agroalimentare: “Il Governo, favorendo e facilitando l’accesso ai mercati e vigilando nel contempo sulla autenticità dei prodotti; gli imprenditori facendo massa critica e insieme promuovendo strategie comuni di crescita che possano trovare un valido strumento nelle denominazioni DOP e IGP, che al meglio rappresentano l’alto valore aggiunto che i nostri prodotti traggono dagli imprescindibili legami con i territori di origine”.

Una conferma della buona strada su cui si è immesso il nostro sistema produttivo e della positività di manifestazione come Cibus Connect, per rafforzare la direzione, è arrivata da Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare: “qui a Cibus Connect le imprese vengono a illustrare cosa differenzia il sistema produttivo italiano rispetto a tutti gli altri Paesi. Ricordiamo che la produttività per ettaro della pianura padana è la più grande del mondo. L’industria alimentare ha imboccato con decisione la strada della innovazione e della sostenibilità, che però non devono snaturarla”. Ha inoltre precisato come sia essenziale “far conoscere non solo la qualità dei nostri prodotti ma il valore assoluto dell’industria alimentare italiana, per questo ci rivolgiamo a target diversi, buyer, giornalisti, investitori che promuovano il business e consolidino una reputazione unica nel tempo. Con Cibus Connect vogliamo creare continuità”.

Le attività che hanno contraddistinto la due giorni, contribuendo all’internazionalizzazione e diffusione della conoscenza dei nostri migliori prodotti sono stati 12 workshop tematici, un Forum internazionale, vari show cooking in un’area esclusivamente dedicata.
Nell’ambito degli workshop sono stati presentati anche progetti e studi finalizzati al rafforzamento delle strategie di commercializzazione sui mercati esteri ed alla verifica dei trend di crescita nelle vendite dei nostri prodotti: dall’e-commerce, dimostratosi un canale vincente, alla sostenibilità come investimento che incrementa gli scambi, alla forza del settore caseario italiano nell’export, alle start- up nel food&beverage che favoriscono l’apertura verso nuovi mercati.

Il Forum internazionale, attivo per entrambe le giornate, ha contribuito all’incontro tra produttori, distributori, buyer ed esperti per condividere riflessioni ed esperienze su come intervenire sui mercati e come migliorare l’export.
In questo clima in cui il focus resta l’internazionalizzazione, dalla quale non si può più prescindere per mantenere un’economia viva e in crescita, non è stato tralasciato l’aspetto altrettanto importante e collegato della trasformazione dei gusti e del modo di alimentarsi, manifestatasi in modo peculiare negli ultimi anni. Così, tra i protagonisti di Cibus Connect si sono annoverati i prodotti salutistici e biologici, quelli vegani, la cura del packaging e i mix originali di sapori. Formaggini bio, fettine di carpaccio vegetale, uova sode già cotte in vaschetta, patatine allo zenzero e menta sono solo alcuni degli esempi delle novità presentate.

Alle prospettive positive di Cibus Connct sono seguite reazioni che ne hanno decretato il successo e la funzionalità per il settore anche per questa edizione 2017.
Il Presidente di Granarolo, Gianpiero Calzolari, ha manifestato la propria soddisfazione per i contatti stabiliti: “Cibus Connect è stata una sorpresa positiva, anche se poteva essere un’incognita. Il nostro stand ha registrato una buona presenza di buyers, sia italiani sia stranieri, ed abbiamo presentato i nostri prodotti congelati, dedicati soprattutto all’export”.

Anche l’organizzazione logistica e concettuale della Fiera ha raccolto apprezzamento: “la dislocazione separata di stand e show cooking è molto innovativa” ha dichiarato Nicola Levoni, Presidente di Levoni “e ci ha permesso di ampliare la comunicazione alla clientela. Molto utile anche il pratico stand preallestito”, così come positivamente si è espresso anche Francesco Mutti, Ceo di Mutti SpA: “è un progetto molto innovativo ed il risultato eccellente ha eliminato qualche dubbio iniziale”. Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha sottolineato l’opportunità offerta dalla manifestazione: “è stata un’occasione ottima per dare visibilità ai prodotti del territorio”.