Come cambia il lavoro?

lavoro che cambia

La tua opinione sul portale realizzato dal Ministero del Lavoro. On line dal 20 aprile 2017

www.lavorochecambia.lavoro.gov.it è l’indirizzo del portale messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per dare spazio ad una discussione pubblica sul tema che più coinvolge gli italiani di oggi. “L’obiettivo” ha detto il Ministro Poletti “è quello di tracciare un quadro del lavoro che cambia, con una particolare attenzione all’impatto che la trasformazione tecnologica, determinata dall’intreccio di digitalizzazione e automazione, ha e potrà avere sul lavoro, valutando da un lato le grandi opportunità che offre, dall’altro la sfida che pone in termini di sostenibilità sociale. Una trasformazione che non è neutrale, ma investe tutti gli aspetti della vita della nostra comunità, dal lavoro, al welfare, alle relazioni sociali. Per questo la nostra iniziativa non punta a definire soluzioni normative per situazioni specifiche e contingenti, ma a creare un quadro di riferimento per una strategia di lungo respiro che aiuti a governare i processi di cambiamento prevenendone le distorsioni e cogliendone le opportunità”.

Il portale, online dal 20 aprile 2017, pubblica la documentazione relativa all’ambito lavorativo e chiunque vorrà esprimere una valutazione, offrire un suggerimento, proporre idee su come cambia il lavoro in relazione alla crescente diffusione dell’automazione e della digitalizzazione, potrà farlo utilizzando l’area Forum dedicata.
La riflessione sul lavoro che cambia è in corso anche in altri Paesi europei ma l’intenzione italiana è di allargare il più possibile la discussione coinvolgendo tutti i soggetti interessati attraverso un confronto aperto e partecipato. Oltre al portale, l’idea è quella di costituire un tavolo istituzionale affiancato da un comitato scientifico con il compito di “assicurare un contributo di carattere tecnico e di approfondimento a supporto dell’attività di elaborazione”.

Secondo il Ministro Poletti, il confronto sul tema del lavoro evolverà in parallelo con i cambiamenti che continueranno a prodursi in futuro. Da qui la decisione di un portale dedicato con una sede pubblica di dibattito, per dare la possibilità a tutti (cittadini, associazioni, parti sociali, istituzioni) di dare un contributo. Si parte dai 4 pilastri definiti dall’ILO (Organizzazione internazionale del lavoro) più uno aggiunto in quanto è specificamente italiano, ovvero:

  • lavoro e società;
  • organizzazione del lavoro e della produzione;
  • lavoro dignitoso per tutti;
  • governance del lavoro;
  • i giovani e il lavoro.

Ovviamente ognuno potrà cogliere dal documento base visibile sul portale gli spunti che più lo interessano in relazione alle proprie attività ed esperienze e potrà svilupparli offrendo così un contributo importante ed originale. Questa “elaborazione condivisa”  verrà utilizzata per costruire le linee programmatiche del Governo sul tema.

Si tratta di un percorso di elaborazione portato avanti in collaborazione con il MISE ed il MIUR, in quanto si inserisce in un contesto più ampio che ha come riferimento il piano Industria 4.0 e con l’alternanza scuola-lavoro, un primo passo fondamentale per una migliore relazione tra conoscenza e lavoro; ed anche in collaborazione con le Regioni, alle quali spettano competenze specifiche in materia di lavoro.

Insomma un’iniziativa da intendere come un “cantiere aperto”, così l’ha definita il Ministro Poletti, il quale ha sottolineato che alla fine di maggio ci sarà un appuntamento pubblico “nel quale, grazie al lavoro del tavolo istituzionale e del comitato scientifico, tireremo le somme di questa prima discussione pubblica e ne trarremo delle linee guida che saranno a disposizione dell’azione del Governo”.

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