G7 ENERGY ITALIA 2017

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Presentati i temi che verranno trattati al vertice del G7 Energy, il 9 e 10 aprile a Roma.
Un ricco programma di lavori che inizia domenica 9 all’hotel “The Westin Excelsior” con il saluto del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, per concludersi il 10 con la conferenza stampa in diretta streaming

Il Direttore generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico Gilberto Dialuce, presentando la due giorni, spiega che il G7 Energia, completa un percorso avviato a Roma nel 2014 che partì con un focus sulla sicurezza energetica e successivamente fu approfondito nelle riunioni ministeriali tenutesi negli ultimi due anni, durante le quali la sicurezza è stata analizzata in relazione alla sostenibilità e alla crescita economica globale.
Al Summit G7 prenderanno parte i Ministri di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti per sostenere un dibattito ai massimi livelli. I temi affrontati durante il G7 sono centrati sulla sicurezza del settore gas e decarbonizzazione.

Verrà approfondito il tema della diversificazione delle fonti di approvvigionamento, questione particolarmente delicata per l’Italia, che continua a dipendere dal resto del mondo.

Il gas che rappresenta un elemento portante per lo sviluppo delle energie rinnovabili, sarà dibattuto dal gruppo, per via dei contratti di fornitura in scadenza nei prossimi anni, quindi sarà necessario capire gli orientamenti dei paesi sulle rotte di approvvigionamento verso l’Europa e il ruolo del mercato GNL.

I prezzi dell’energia, determinati dall’incontro del mercato tra domanda e offerta, nei prossimi anni subiranno un abbassamento per diventare maggiormente competitivi.

Uno dei temi che l’Italia porterà sul tavolo, sarà quello di eliminare le clausole di destinazione dei contratti e le clausole di carattere commerciale che restringono la possibilità di scambiare l’approvvigionamento energetico per la flessibilità nei tempi di consegna nei momenti di maggiore emergenza. L’Italia chiederà inoltre di studiare un sistema capace di standardizzare l’offerta delle forniture a livello internazionale.

Centrale rimane il capitolo dell’armonizzazione delle politiche e del quadro regolatorio in materia di mercati delle materie prime, meccanismi di formazione del prezzo dell’energia e della CO2, difesa della concorrenza, libero accesso ai mercati e alle infrastrutture, sistemi di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Sulla questione della Cybersecurity, si cercherà di stabilire delle regole comuni in materia di trasporto, individuare le società che monitorino le reti energetiche, stimolando uno scambio nelle best practice e nella strategia della difesa. La cybersecurity, estesa in tutti i settori, rappresenta un punto nodale per proteggere da attacchi informatici le infrastrutture energetiche, aprendo la strada a una collaborazione tra istituzioni e imprese in ambito internazionale.

In sintesi, l’Italia proporrà una azione coordinata tra i vari organismi dei diversi paesi in modo da incrementare l’efficienza e l’efficacia nella risposta degli attacchi cibernetici. Per questo, a fine anno verrà organizzato un workshop sulla sicurezza.
Per quanto attiene al tema Ucraina, che ha tre anni di attività, l’Italia presenterà un rapporto complessivo di tutte le azioni intraprese dai paesi del G7, un bilancio su quanto è stato fatto fino ad ora.
Si discuterà inoltre di ricerca e innovazione, che a margine dell’accordo della COP 21 di Parigi, l’Italia si è impegnata a raddoppiare gli investimenti nel settore delle cleantech, garantendo un sistema energetico tecnologicamente all’avanguardia, riducendo le emissioni di carbonio per aiutare la crescita dell’economia e contenere i rischi sulla futura crescita dell’economia globale.
In questa fase di transizione, l’Italia verrà sostenuta dall’università, da imprenditori e sturtupper che cofinanzieranno i migliori progetti incoraggiando la collaborazione con laboratori e Istituti di ricerca per promuovere lo sviluppo di tecnologie innovative per le energie pulite.
Si affronteranno temi legati ai sussidi inefficienti alle fonti fossili, infatti già nel G20 c’era stata l’indicazione per ridurre la quota ai sussidi e l’Italia proporrà di estendere anche ad altri paesi questo abbattimento. Si affronteranno anche gli scenari dei trasporti, la mobilità alternativa, un settore ancora poco aggredito dalla deregulation, recependo così la direttiva europea sul combustibile alternativo del trasporto. L’idea è quella di estendere i bio-carburanti di seconda generazione come varianti al metano anche nei trasporti. La promozione dell’efficienza energetica e l’applicazione di tecnologie energetiche clean, sono indispensabili per ottenere una riduzione delle emissioni di gas serra, e nel contempo rafforzano la crescita economica in tutti i settori.
Infine verranno trattati argomenti di carattere globale come l’accesso all’energia in Africa.
Il G7 è anche una occasione per incontrare la nuova amministrazione americana che sta assumendo posizioni diverse sui temi energetici rispetto alla presidenza Obama. I tavoli di lavoro saranno un momento importante per capire quale politica energetica adottare, tenendo conto dei nuovi scenari dell’amministrazione Trump. Al G7 Energy sarà presentata la nuova Sen che si declinerà su tre assi: competitività, ambiente e sicurezza. L’auspicio è quello di raggiugere un quadro stabile con l’obiettivo di favorire gli investimenti e le attività di ricerca e sviluppo in tecnologie innovative. A conclusione del Summit G7 verrà redatto un rapporto, in cui saranno delineati i target clima-energia al 2030 da raggiungere con il supporto della mobilità alternativa.