Inps e consulenti del lavoro: le proposte per sanare le criticità

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Il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro ha segnalato alcune criticità riscontrate dello Sportello direzionale. Ecco le proposte dell’Inps per risolverle

Dopo l’incontro avvenuto il 12 aprile tra i rappresentanti del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro e quelli della Direzione generale dell’Inps, l’Istituto di previdenza si è attivato e ha presentato alcune proposte operative per risolvere i problemi riscontrati dai consulenti del lavoro di tutta Italia. Tali problemi riguardano lo Sportello Direzionale, ovvero la modalità telematica con cui ci si approccia alla gestione delle pratiche di lavoro, in altre parole il famoso “Cassetto” telematico al quale i consulenti possono accedere per controllare tutta la situazione del proprio cliente e fornire ulteriori dati, chiedere appuntamenti, inviare documenti, porre quesiti, insomma per comunicare con l’Istituto. Si tratta della cosiddetta comunicazione bidirezionale, un servizio che l’Inps aveva deciso di offrire proprio per facilitare la comunicazione con le aziende abbattendo i tempi di attesa delle risposte.
Purtroppo i consulenti del lavoro hanno segnalato da tutta Italia difficoltà in questo senso in quanto l’Inps si sarebbe chiuso ai rapporti esterni avendo reso impossibile l’accesso fisico e telefonico alle sedi dell’Istituto: “se si decide di rendere impossibile l’accesso fisico e telefonico, allora si deve avere un efficace canale telematico”. Cosa che a quanto sembra non è.

I disservizi telematici ricadono ovviamente sull’utenza e per impedire questo l’Inps stesso ha deciso di proporre le seguenti soluzioni:
1) Fissati i tempi di risposta dei contatti bidirezionali (cinque e venti giorni, rispettivamente per casi urgenti e non). Nel caso di mancata risposta, o non rispetto dei termini della stessa, il Consulente del Lavoro potrà segnalare il disservizio al direttore della sede.
2) Le risposte in termini di qualità e quantità, verranno monitorate dall’Istituto quale indice della produttività dello stesso, entrando a pieno titolo nella performance per il calcolo della retribuzione incentivante.
3) Verrà implementato un alert specifico che l’intermediario riceverà prima della scadenza di termini presenti nel cassetto previdenziale.
4) Azzeramento dei contatti del cassetto previdenziale di tutte le richieste “datate” nella presunzione che non siano più necessarie le risposte. Nel caso, comunque, si avesse necessità ancora di risoluzione delle stesse problematiche si potrà reiterare la richiesta.
5) Nel monitoraggio dell’agenda appuntamenti sarà privilegiata la possibilità di chiudere il contatto prima del giorno fissato per l’incontro, attraverso un adeguato lavoro di back office.
6) Particolare cura verrà riservata alla qualità delle risposte e, pertanto, non saranno più ammesse espressioni tipo “KO”, “OK”, ma saranno accompagnate da adeguata motivazione e relativa firma del redattore o del capo team.