Lavoro, mamme italiane sempre più equilibriste

Secondo un report di Save the children, la Regione italiana più ‘mother friendly’ è il Trentino Alto Adige


Mamme sempre più avanti negli anni (31,7 l’età media al parto), spesso costrette a rinunciare al lavoro e al tempo libero a causa degli impegni familiari, vittime di un welfare che non riesce a sostenerle. E’ il quadro che emerge dal rapporto “Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro” realizzato da Save the children.

I tre indicatori di cura, lavoro e servizi per l’infanzia della seconda edizione del Mothers’ index (indice delle madri) italiano sottolineano come la scelta di diventare madre nel nostro Paese possa pregiudicare la condizione sociale, professionale ed economica della donna a seconda della Regione di appartenenza. Dal rapporto emerge infatti come ci siano degli squilibri evidenti tra le Regioni del Nord, più virtuose rispetto alle regioni del Sud, dove la condizione delle madri fatica a migliorare.

Nel dettaglio, il Trentino-Alto Adige si conferma anche per quest’anno la Regione ‘mother friendly’ per eccellenza, seguita da Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte. È la Sicilia a registrare la performance peggiore a livello nazionale – collocandosi al 20esimo posto – preceduta da Calabria, Puglia, Campania e Basilicata.

“La condizione delle madri in Italia è ancora critica – ha commentato Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children -. Il divario tra Nord e Sud è drammatico e inaccettabile. E in ogni caso, anche nelle Regioni del Nord, siamo ancora lontani da un modello virtuoso che renda la maternità una risorsa piuttosto che un impedimento. Serve un impegno collettivo delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti per permettere alle mamme di vivere la gioia della maternità senza rinunciare alla propria vita professionale e sociale”.