Festival dell’Economia di Trento: bilancio di un successo

Festival economia

Internazionalità, tecnologia, gioventù e medicina di genere sono gli ingredienti dell’alto gradimento dell’edizione 2017

Si è appena conclusa la dodicesima edizione del Festival dell’Economia 2017, che dal 1° al 4 giugno ha portato a Trento più di 100 eventi tra conferenze, convegni, dibattiti e workshop animando sale, teatri e piazze della città.
L’affluenza di pubblico nei luoghi della manifestazione, i numeri di ascolto delle dirette streaming (50.000 connessioni a mezzogiorno della prima giornata) e satellitari , le richieste dei video on demand e i collegamenti al sito del Festival (oltre 4 milioni e 500 mila sempre a mezzogiorno del 1° giugno) hanno dimostrato come i temi trattati costituiscano una forte attrattiva sulla popolazione. Non solo: quest’anno in particolare si è registrata una particolare affluenza di pubblico giovane, segnale che le modalità organizzative del Festival sono riuscite a fare presa anche su questa fetta di società. Sicuramente merito va al supporto delle nuove tecnologie per la diffusione dei contenuti che, tra collegamenti con fibra, copertura wi-fi in tutte le location, dirette web, televisive e radiofoniche, ha reso il Festival hi-tech, soddisfacendo le esigenze di più fasce d’età.
Il Concorso EconoMia, che ha coinvolto 136 scuole da 19 Regioni d’Italia, e il progetto alternanza scuola lavoro hanno ulteriormente contribuito al coinvolgimento giovanile, avvicinando i ragazzi ad argomenti per i quali il loro contributo è determinante per una società futura più consapevole e sana.

Con i suoi 189 esperti intervenuti, il Festival ha aperto una finestra sulle nuove frontiere della salute. La “Salute Diseguale” è stato il tema di quest’anno, alla luce del contesto economico in cui il reddito, lo stile di vita, il livello di istruzione, le condizioni di lavoro ed il collocamento sociale contribuiscono a creare le differenze. Le declinazioni analizzate sono andate dalle differenze nell’accesso alle cure a quelle terapeutiche, dall’invecchiamento attivo, alla medicina di genere che riconosce le specificità di uomini e donne nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie.
Quest’ultimo aspetto si caratterizza come una delle novità assolute nel panorama medico mondiale, fino ad oggi poco concentrato sulla necessità di percorsi terapeutici adeguati all’individuo. È proprio questo che si prefigge di ottenere la medicina di genere: non creare una medicina delle donne – come sottolineato da Roberta Chersevani, Presidente della Federazione nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e Simonetta Fedrizzi, Presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità – ma riconoscere che donne e uomini hanno esigenze costituzionali, farmacologiche, di screening e di prognosi differenti e pertanto è indispensabile approcciare alle rispettive manifestazioni patologiche in modo mirato, ragionato sulla persona.

La possibilità di confronto internazionale sui temi quest’anno è stata favorita dalla presenza di 37 stranieri tra i 189 esperti, di cui 2 Premi Nobel per l’Economia (Alvin Eliot Roth, 2012 e Jean Tirole, 2014) e dal servizio di traduzione simultanea di 33 conferenze in inglese e tedesco, unitamente alle dirette digitali. Il Festival dell’Economia di Trento si conferma così un appuntamento annuale sempre più cosmopolita e di punta per tracciare le linee guida verso il miglioramento della vita quotidiana della popolazione in termini di qualità e di aspettativa.