Professioni: inanellatore di uccelli

Castelporziano - residenza Pres.te Repubblica

Una professione rara e insolita che in Italia attualmente sono solo in 400 a svolgere. Abbiamo intervistato l’inanellatore di uccelli che lavora nella Tenuta di Castelporziano, Riserva naturale dello Stato, in possesso del Presidente della Repubblica

Quella di inanellatore di uccelli è senza dubbio tra le professioni più rare in Italia e a svolgerla sono solo in 400. Per diventare inanellatori di uccelli si deve seguire un corso presso l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e solo chi consegue il relativo titolo di studio è abilitato a catturare uccelli (cosa che in Italia altrimenti è vietata per legge).
Ma come funziona questo lavoro così particolare, a cosa serve e come si svolge? Siamo andati nella Tenuta di Castelporziano, situata vicino al litorale romano, la più nota riserva naturale dello Stato essendo un possedimento privato del Presidente della Repubblica italiana, e ne abbiamo intervistato l’inanellatore ufficiale.

La tenuta di Castelporziano

L’area si estende su una superficie di circa 6.000 ettari e, partendo a 16 km da Roma, arriva fino al mare. Comprende numerose tenute di caccia storiche, come la Trafusa e la Trafusina, Riserve nuove e Capocotta; comprende anche una vasta zona (1.000 ettari) recintata che è stata destinata in parte all’allevamento brado e in parte alle coltivazioni agrarie. In questa parte della tenuta – che si trova a Nord e tocca la valle di Malafede, la località Santola e l’area di Capocotta – si possono vedere pascolare cavalli e bovini maremmani. L’attività zootecnica ha lo scopo di proteggere le caratteristiche genetiche della razza maremmana, quasi in via di estinzione.