Ricerca e sviluppo, approvati nuovi indirizzi bandi. Stanziati 18,5 mln dei 63 totali

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Approvati dalla giunta regionale toscana i nuovi indirizzi dei bandi di prossima uscita per sostenere gli investimenti delle imprese toscane in ricerca e sviluppo. La delibera in questione, presentata dall’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo, stanzia 18,5 milioni di euro per il triennio 2017-19

“Scopo dell’intervento” ha spiegato Ciuoffo “è stimolare le imprese del manifatturiero a investire in ricerca e sviluppo, a innovare per colmare il gap che ci separa dalle altre regioni europee più attive. I progetti che saranno finanziati sono quelli legati alle priorità tecnologiche (ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) indicate dalla Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS 3). Il sostegno sarà concentrato sugli investimenti che possono costituire un vantaggio competitivo durevole e rendere il sistema produttivo toscano maggiormente capace di adattarsi al mutamento costante delle condizioni del sistema economico e dei mercati internazionali”.

I nuovi criteri di selezione e premialità cercheranno perciò di indirizzare le risorse verso quei progetti di investimento in R&S, market oriented e prossimi alla fase di applicazione e di produzione, che prevedano un alto grado di innovazione. “In quest’ottica – ha aggiunto l’assessore – grande rilevanza verrà data ai progetti che punteranno su Industria 4.0. Per quel che riguarda invece la dotazione finanziaria vale la pena sottolineare che i 18,5 mln stanziati con la delibera sono le somme messe oggi a disposizione sui capitoli di bilancio ma lo stanziamento complessivo ammonta a 63 milioni di euro”.

La somma complessiva è ripartita tra tre bandi: progetti strategici di ricerca e sviluppo (6,1 mln), progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI (8,9 mln) e progetti attuativi dei Protocolli di Insediamento (3,5 mln). All’interno dei 18,5 mln è prevista anche una riserva per i progetti MEDTECH, pari a 3 mln di euro (1,2 sul bando 1 e 1,8 sul bando 2), costituita per metà con risorse POR e per metà con risorse del Fondo sanitario. L’aiuto sarà concesso nella forma del contributo in conto capitale a fondo perduto. La gestione dei bandi è affidata a Sviluppo Toscana Spa.

I soggetti beneficiari sono: per il bando 1, le grandi imprese in cooperazione con almeno 3 micro, piccole e medie imprese, con o senza organismi di ricerca, pubblici e privati; per il bando 2, singole MPMI o in cooperazione tra loro (minimo 3), con o senza organismi di ricerca, pubblici e privati; per il bando 3, grandi imprese e MPMI che hanno presentato progetti di R&S relativi alla graduatoria dell’Avviso sui protocolli di Insediamento che non sono stati finanziati per carenza di risorse. Ciascuna impresa, sia come singola proponente che come capofila o partner, potrà presentare un solo progetto per un solo bando. L’accesso è esteso ai liberi professionisti.

Il requisito di impresa dinamica è l’ulteriore criterio di ammissibilità previsto per i bandi 1 e 2. Dinamica è l’impresa che dimostri di aver mantenuto o incrementato il proprio fatturato, come risulta confrontando il fatturato medio del triennio 2010-2012 con quello del triennio 2013-2015. Il requisito deve essere posseduto da almeno la metà delle imprese del raggruppamento, pena l’inammissibilità della domanda.

Altra novità introdotta riguarda il valore massimo dell’agevolazione, aumentata per quei progetti orientati verso Industria 4.0. Inoltre i progetti devono mantenere l’occupazione toscana per tutta la loro durata, pena la revoca del contributo in misura proporzionale alla riduzione dei livelli occupazionali o la revoca totale qualora la riduzione dei livelli occupazionali sia superiore al 30%.