Accordo tra UE e Canada. Le opportunità per il Made in Italy

Bandiera composita UE Canada

Si chiama CETA (Comprehensive economic and trade agreement) l’accordo economico e commerciale tra Unione Europea e Canada che apre nuove opportunità per PMI italiane

Con l’accordo CETA si possono aprire nuove opportunità per le micro e piccole e medie imprese italiane (PMI) sul mercato canadese. Lo ha sottolineato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, in occasione dell’audizione promossa dalla Commissione Esteri del Senato sulla ratifica degli Accordi UE-Canada di partenariato strategico economico e commerciale.

Solo nel 2016 infatti già l’Italia ha esportato in Canada prodotti per un valore di 1,2 miliardi di euro, pari a un terzo del nostro export manifatturiero verso questo Paese e in crescita del 6,5% rispetto al 2015.
Secondo Confartigianato le micro e PMI italiane non possono che usufruire dei vantaggi correlati alla firma dell’accordo CETA. Insieme ai vantaggi economici derivanti dall’abbattimento delle barriere doganali e tariffarie – ha spiegato Fumagalli – vanno però attentamente considerati gli aspetti di regolamentazione dei settori interessati dalla liberalizzazione degli scambi commerciali: “L’Europa dovrà vigilare per evitare deregulation troppo veloci che possono mettere a rischio le nostre produzioni tradizionali. Ad esempio, nel settore agroalimentare, il CETA farà interagire due mercati profondamente diversi dal punto di vista della sicurezza, con il rischio che in Europa possano circolare merci non sicure, con potenziali rischi per la salute dei consumatori”.

Il segretario di Confartigianato ha suggerito l’adozione di immediate iniziative a partire da campagne di informazione ai consumatori per promuovere e tutelare la genuinità e la qualità dei nostri prodotti a fronte di una probabile competizione a ribasso dei prezzi da parte di multinazionali estere. Facciamo rilevare che tali campagne informative possono essere veicolate dalla stampa e in particolare dai giornali online come Donna in Affari che è particolarmente seguito dalla comunità italo canadese.

Durante l’audizione al Senato il Segretario di Confartigianato si è dichiarato pronto a collaborare con le istituzioni nazionali ed europee “per approfondire ed attuare gli impegni derivanti dalla conclusione del trattato e valutarne gli effetti sulle piccole imprese italiane”.

Secondo Confartigianato infine è indispensabile l’approvazione del Regolamento UE sul “Made in”, nell’ambito del pacchetto “sicurezza generale prodotti” per introdurre l’obbligo di indicare l’origine dei prodotti e garantirne la piena tracciabilità.