Assunzioni dopo la pausa estiva

Assunzioni per 775.000 posti di lavoro dopo la pausa estiva: questa è la stima dell’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro che ha divulgato i dati del Rapporto “le opportunità occupazionali dopo il periodo estivo”

Assunzioni di 450.000 lavoratori nel settore privato e di 325.000 nel settore pubblico in arrivo fra settembre e ottobre 2017. Ben 50.000 opportunità di lavoro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando le assunzioni erano state 725.000.

La ripresa delle attività produttive e un contesto economico migliore rispetto al 2016 sono le motivazioni alla base delle nuove opportunità di lavoro che si presenteranno agli italiani al rientro dalle vacanze estive. Stessa cosa che accade di solito al rientro dalle vacanze invernali: sono proprio settembre e gennaio infatti i mesi dell’anno in cui in Italia si assume il maggior numero di lavoratori.

Secondo i dati degli ultimi 3 anni, tra settembre e ottobre si realizza più del 21% delle assunzioni annuali (circa 725.000 assunti, senza considerare il lavoro in somministrazione). Lo si legge sul Rapporto dal titolo “Le opportunità occupazionali dopo il periodo estivo” curato dall’Osservatorio statistico dei Consulenti del lavoro che specifica: il settore pubblico concentra la gran parte delle assunzioni nel mese di settembre (44,2%) in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, mentre i datori di lavoro agricoli effettuano quasi un terzo delle assunzioni nel mese di gennaio (29,7%) in concomitanza con i cicli di produzione del settore. Il lavoro domestico ha un forte incremento nel mese di ottobre (11,9%) per i servizi di assistenza e pulizia per le famiglie che rientrano dal periodo di ferie estivo. Il settore privato, invece, negli ultimi tre anni ha fatto registrare fra settembre e ottobre l’assunzione in media ogni anno di 400 mila unità di lavoro. La domanda si è rivolta, e presumibilmente si rivolgerà ancora, ai giovani fra i 25 e 34 anni (31%) con prevalenza maschile (61%) rispetto alla femminile (39%).

Le figure professionali di cui si prevedono assunzioni

Il rapporto descrive anche quali sono le figure professionali più richieste da settembre: Per i due terzi si cercano:

  • professioni qualificate come dipendenti nelle attività commerciali e nei servizi,
  • gli artigiani e gli operai specializzati,
  • le professioni esecutive di ufficio
  • i conduttori di impianti, di macchinari e di veicoli.

Come dipendenti nelle attività commerciali e di servizi si assumeranno commessi, impiegati, camerieri, cuochi e magazzinieri. In particolare si cercherà personale molto giovane (50.000 assunzioni di ragazzi fino ai 24 anni) e giovane (79.000 assunzioni di giovani fra i 25 e i 34 anni).

Oltre a questi due terzi di personale mediamente qualificato, si cerca un 18% di figure professionali molto qualificate, circa 80.000 le assunzioni previste in questo caso.

Le assunzioni di personale altamente qualificato sono solitamente caratterizzate dal tempo indeterminato – soprattutto di giovani fino a 34 anni d’età e per il 44% donne – dunque si tratta di assunzioni a carattere permanente.

È una opportunità di lavoro significativa diretta principalmente a chi è qualificato nell’area socio sanitaria (riabilitazione, tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale e professioni infermieristiche) e nel settore ICT (analisti e progettisti di software, tecnici programmatori e tecnici esperti in applicazioni).

Assunzioni: dove si cerca chi

Il rapporto curato dall’Osservatorio dei Consulenti del lavoro mostra che, per quanto riguarda le professioni sanitarie, la domanda verrà soprattutto dalla Lombardia, dall’Emilia e dalla Puglia, mentre gli analisti e progettisti di software saranno ricercati anche nel Lazio.

Gli insegnanti dei corsi professionali e degli istituti privati sono invece molto richiesti in Trentino Alto Adige, oltre che in Lombardia, Veneto e Sicilia. Per le donne è interessante anche la domanda di tecnici di reinserimento ed integrazione sociale.

Resta ben presente, anche dal prossimo settembre, la domanda di lavoro poco qualificato: si tratta per esempio di manovali, facchini ed addetti alle pulizie. Sono mansioni in generale svolte da uomini e con una alta presenza di lavoratori stranieri.

Le assunzioni nel settore pubblico

La maggior parte delle assunzioni da settembre riguarderà gli insegnanti del settore pubblico: si prevedono più di 51.000 assunzioni a tempo indeterminato, in prevalenza nel Nord Italia (58%), ed un insegnante assunto su quattro sarà destinato alla regione Lombardia.

Per quanto concerne sempre il settore pubblico, tra settembre e ottobre si concentra più della metà delle assunzioni di personale nelle Pubbliche amministrazioni (58%). Gran parte delle assunzioni nel settore pubblico – a differenza del privato – è destinato alle donne (76%) e oltre un terzo dei lavoratori assunti ha un’età compresa fra i 35 e 44 anni. In particolare, fra settembre e ottobre 2017 saranno assunti dal sistema pubblico 225.000 lavoratori, prevalentemente nel settore dell’istruzione. A tempo indeterminato avremo circa un quarto di queste assunzioni, soprattutto per i docenti di ruolo, i docenti di sostegno e il personale ausiliario alle attività didattiche. Con contratti a tempo determinato si aggiungeranno ulteriori 100 mila docenti e personale ausiliario, mentre circa 50 mila lavoratori saranno assunti con contratti a termine da altri settori pubblici (sanità, enti locali, agenzie pubbliche).

Il rapporto dell’Osservatorio mostra, quindi, una ripresa del lavoro dopo la pausa estiva che proporrà alcune interessanti opportunità, seppure ben definite e delimitate, per il lavoro qualificato. Oltre alla consueta presenza di rapporti di lavoro a termine, saranno le assunzioni nella scuola pubblica a sostenere la ripresa del mercato del lavoro italiano.