Lavoro femminile: le donne dell’Amerigo Vespucci

Reportage da New York sulla nave scuola della Marina militare “Amerigo Vespucci”. Le donne dell’equipaggio ci parlano di questo tipo di lavoro al femminile

di Laura Placenti

Le donne sono state ammesse in Marina militare nel 2000 e da allora collaborano con i colleghi di sesso maschile. Rappresentano il 4% del personale della Marina militare e svolgere gli stessi compiti dei colleghi maschi a volte può rappresentare una sfida.

Dopo 16 anni la nave scuola della Marina militare Amerigo Vespucci, ai comandi del capitano Angelo Patruno, è ritornata negli Stati Uniti, per la campagna d’istruzione 2017. Il 26 luglio è approdata nel porto di New York dove abbiamo avuto modo di incontrare alcune donne dell’equipaggio che ci hanno raccontato la propria esperienza.

L’ingegnera Graziella Salvato, 25enne di origine campana, è tenente di vascello del genio navale e capo componente scafo. Si occupa della parte strutturale della nave, in particolare del controllo della carena e degli impianti ausiliari di bordo per la produzione di acqua lavanda e di sicurezza antincendio. È il primo tenente di sesso femminile a svolgere questa mansione.

Ci ha parlato degli allievi di nave Vespucci che, immersi in un contesto lavorativo unico nel suo genere, imparano i fondamenti dell’arte marinaresca e dell’andare per mare, mettendo in pratica quanto studiato sui libri: “si addestrano con le attrezzature marinaresche salendo in alberata e calcolando con il sestante la posizione dell’unità rispetto alle stelle”.

La campagna d’istruzione, della durata di cinque mesi, “rappresenta un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare e contribuisce a trasferire quei valori fondanti che contraddistinguono gli uomini e le donne di questa forza armata: l’amore per il mare, l’etica, la felicità, la disciplina e l’onore”.

Il motto di nave Vespucci è: “non chi comincia, ma quel che persevera”.

allievi marina Amerigo Vespucci

Le testimonianze delle donne dell’Amerigo Vespucci

Arianna Rubino, originaria di Matera, ha 20 anni e si è imbarcata sulla nave Amerigo Vespucci il 29 agosto del 2016. Sta frequentando il corso di laurea in Scienze del governo e amministrazione dei mari e la sua aspirazione è quella di far parte della Capitaneria di Porto. Ha scelto di intraprendere questa strada perché è interessata alla tutela dell’ambiente e al patrimonio archeologico marino.

Ermelinda Massa, di Sapri (provincia di Salerno), ha 22 anni e fa parte del Corpo di Stato maggiore. Sta seguendo il corso di laurea in scienze navali e marittime per diventare un giorno ufficiale  pilota della marina o direttore di tiro. “Stare qui non è una passeggiata, ogni giorno bisogna affrontare tante prove che mi stanno forgiando e rendendo più forte e capace di aiutare il prossimo” ci dice.

Lisa Albertazzi ventenne di Piacenza, fa parte del corpo sanitario, sta frequentando il corso di laurea in medicina e chirurgia e sarà un futuro medico della Marina, di cui è entrata a far parte già all’età di 16 anni iniziando a frequentare il liceo navale Francesco Morosini di Venezia. Lisa trascorrerà altri due anni in accademia per poi proseguire gli studi presso l’Università di Pisa con la quale la Marina militare ha un gemellaggio e dove concluderà il suo percorso formativo. Pur crescendone lontano, la sua curiosità sin da piccola l’ha portata verso il mare e oggi è sempre più convinta della strada che ha intrapreso.

Una testimonianza sulle donne dell’Amerigo Vespucci

Anche l’allievo dell’accademia di prima classe Vincenzo Giacalone, 20enne, di Mazzara del Vallo (provincia di Trapani) è entrato in Marina a 16 anni e ha frequentato il liceo navale militare Francesco Morosini di Venezia. È in accademia dal 29 agosto 2016, fa parte del Corpo di Stato maggiore e frequenta il corso di laurea in scienze marittime e navali per diventare un giorno direttore di tiro, cioè ufficiale responsabile dell’impianto delle armi a bordo. Provenendo da Mazzara del Vallo il suo rapporto con il mare è stato naturale. Crescendo si è chiesto come coniugare la passione per il mare e il desiderio di mettersi a disposizione del suo Paese. A lui chiediamo cosa pensa delle donne. “Rappresentano un valore aggiunto, sono tutte all’altezza di poter ricoprire qualunque ruolo, lo stanno dimostrando con grande determinazione ogni giorno che passa”.

La nave Amerigo Vespucci

I numeri dell’equipaggio

271 membri di cui 18 donne

125 allievi di cui 21 donne, di questi 111 italiani e14 stranieri

Le qualifiche

15 Ufficiali

64 Sottoufficiali

185 Marinai

interni della Vespucci

La nave Amerigo Vespucci è partita dall’arsenale militare di La Spezia il 19 aprile scorso per la campagna d’istruzione 2017. Ha fatto tappa a Sines e Funchal in Portogallo. Dopo una traversata Atlantica di 20 giorni è giunta ad Hamilton, isole Bermuda, e successivamente in Canada, nelle città di Halifax, Montreal e Quebec City.

New York è stata la seconda tappa negli Stati Uniti dopo Boston.

L’unità navale sta ora attraversando di nuovo l’Oceano Atlantico in direzione Ponta Delgada, nelle isole Azzorre. Si prevede che la traversata atlantica possa durare 25 giorni e oltre.

La nave scuola Amerigo Vespucci è Ambasciatrice UNICEF da settembre 2007.