Contributi editoria: la Regione Lazio emette il nuovo regolamento

edicola con giornali anche esteri

Riconoscimento alla stampa locale e all’online e sostegno a progetti soprattutto se a valenza sociale. Ecco i contenuti del nuovo regolamento contributi editoria

Dal 30 agosto 2017 è entrato in vigore il regolamento promosso dalla Regione Lazio per “interventi a sostegno dell’editoria, delle emittenti televisive e radiofoniche locali, della distribuzione locale, della stampa quotidiana e periodica nonché delle emittenti radiotelevisive e testate on line locali”.
In ottemperanza alla normativa europea ed in base alle risorse disponibili nel bilancio regionale, l’atto vuole favorire l’attività di agenzie di stampa, emittenti televisive e radiofoniche
locali private, la distribuzione locale e i punti vendita della stampa quotidiana, periodica e distribuita per abbonamento, la realizzazione di progetti di informazione e comunicazione pubblici o privati non a scopo di lucro, la cooperazione tra enti in materia di informazione, comunicazione e relazione con il pubblico.
A tal fine la Regione Lazio ha previsto l’erogazione di contributi in base al tipo, alla durata e alle spese dei progetti proposti.
Andiamo ad analizzare nel dettaglio il regolamento, sottolineando i criteri di accesso ai contributi e le modalità di richiesta.

Beneficiari dei contributi editoria

Possono richiedere i contributi regionali tutte le emittenze televisive per il digitale terrestre (DTT) o a diffusione tramite rete internet, le emittenze radiofoniche con trasmissione di segnale con tecnologia analogica e digitale, le emittenza radiofoniche e televisive con trasmissione di segnale con tecnologia satellitare, la stampa quotidiana e periodica locale, le agenzie di stampa, le librerie, le distribuzioni locali, i punti vendita della stampa quotidiana e periodica, tutti coloro che attuino iniziative di comunicazione di prodotti e servizi, in forma singola o associata a favore dei cittadini del Lazio, i soggetti pubblici o privati che realizzino attività di informazione di pubblica utilità e finalizzata all’inclusione sociale.

Requisiti di accesso alle agevolazioni

Per poter essere ammessi alle misure di sostegno, i soggetti richiedenti devono essere iscritti nel registro degli operatori della comunicazione (ROC) tenuto presso il Corecom Lazio e operare prevalentemente nel territorio regionale. Le emittenze televisive e radiofoniche, le agenzie di stampa e le attività di stampa locale, anche on line, devono inoltre dimostrare la presenza di personale giornalistico dipendente, assunto con contratto di categoria sottoscritto dalla Federazione nazionale stampa italiana (FNSI) e, relativamente alle emittenti radiotelevisive locali, dalla Federazione radio televisioni (FRT) e da Confindustria RadioTelevisioni (CRTV).
In particolare, devono avere almeno un giornalista dipendente con contratto a tempo indeterminato; del personale giornalistico impiegato almeno l’80% deve essere iscritto all’Albo dei giornalisti del Lazio e le attività di stampa locale devono essere finalizzate ad un prodotto diffuso a pagamento per il 25% della tiratura dichiarata, distribuito in almeno 15 comuni o 2 Municipi se trattasi del solo territorio della capitale.
Per i soggetti proponenti attività di informazione e comunicazione volti a favorire i cittadini del Lazio vengono richiesti criteri di innovazione e di promozione dei giovani.

Contributi editoria erogabili e forme di sostegno

Le tipologie di contributi erogabili previsti sono le seguenti:

  • contributi in conto capitale, in conto interessi e prestazioni di garanzie per l’accesso al credito per progetti di innovazione tecnologica e organizzativa, finalizzati anche a produrre effetti positivi sull’occupazione;
  • contributi per l’assunzione con contratti di lavoro a tempo indeterminato e per la formazione del personale direttivo e giornalistico stabilmente impiegato;
  • contributi per la realizzazione di progetti aventi un particolare rilievo informativo per le comunità locali;
  • contributi per l’acquisto di beni e servizi strettamente funzionali allo svolgimento delle attività; contributi per la divulgazione di pubblicazioni con particolare riguardo a quelle attinenti alla realtà socio- economica del Lazio;
  • contributi per iniziative di ammodernamento e innovazione delle strutture finalizzati a rendere più agibile il servizio e assicurare la copertura del territorio regionale di più difficile accessibilità;
  • contributi per il rafforzamento della distribuzione locale; contributi per l’acquisto di attrezzature;
  • contributi per il pagamento del canone di locazione di magazzini e capannoni; contributi per la realizzazione di progetti che favoriscano lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, di prodotti e servizi di informazione innovativi e la qualificazione professionale nel settore;
  • contributi per progetti volti a favorire nelle scuole la conoscenza e l’uso corretto dei media e della rete, nonché la prevenzione dei fenomeni quali il cyberbullismo, la ludopatia e l’uso inappropriato di internet;
  • contributi per progetti di sviluppo di forme di marketing pubblico territoriale e di informazione sulla cultura, le tradizioni tipiche locali e gli eventi che contribuiscono ad affermare l’immagine della Regione a livello nazionale ed internazionale;
  • contributi per progetti finalizzati alla diffusione delle informazioni e delle comunicazioni istituzionali per favorire l’accesso ai servizi pubblici ed in particolare a quelli diretti alla tutela della salute, dell’ambiente, nonché su temi di rilevanza civile e sociale.

Contributi editoria online

Per le attività online la Regione ha previsto:

  • la stipula di convenzioni con le società di telecomunicazioni, con la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale e con altri soggetti non profit attivi nel campo della comunicazione indipendente;
  • agevolazioni, offerte di servizio e concessione di contributi in conto capitale e in conto interessi;
  • concessioni di garanzie sussidiarie, a fronte di operazioni di finanziamento e locazione finanziaria;
  • messa a disposizione di piattaforme idonee;
  • promozione di studi e ricerche per offrire piattaforme editoriali aperte e indipendenti e fornire dati utili sui flussi di comunicazione, con riferimento alla qualità e all’indipendenza dell’informazione regionale;
  • finanziamento di corsi di formazione e aggiornamento;
  • promozione di iniziative premiali per i giovani, borse di studio e stage da realizzare presso università convenzionate con la Regione.

Contributi editoria. Modalità di domanda e valutazione

La Direzione regionale annualmente emetterà un avviso pubblico dove verranno definite le modalità della domanda e l’entità dei contributi erogabili. La domanda dovrà essere inoltrata alla Direzione stessa, sottoscritta dal legale rappresentante. Inoltre la Direzione regionale potrà riservarsi di richiedere integrazioni documentali e, per la parte di verifica, valutazione e monitoraggio, potrà avvalersi di Lazio Innova.
Le domande verranno prese in considerazione fino ad esaurimento dell’importo complessivo previsto dal particolare avviso e saranno valutate in base al rispetto dei criteri di accesso e alle seguenti specifiche del progetto presentato: obiettivi e le finalità da conseguire; tempistica e modalità di realizzazione; eventuale piano finanziario, dove previsto, distinto per singole tipologie di spesa e singole voci di costo; indicazione dell’ambito territoriale interessato e tipologia dei destinatari da raggiungere nello sviluppo delle azioni.

Molto importanti saranno le attività di monitoraggio svolte dalla Direzione Regionale sulla realizzazione dei progetti che abbiano ottenuto le agevolazioni, in particolare sulla rendicontazione che i soggetti beneficiari dovranno presentare. Questa sarà costituita dalla documentazione sulle spese e da una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante che attesti la veridicità della documentazione fiscale e la sede presso la quale la documentazione è depositata in originale.
Una difformità tra la rendicontazione e le effettive modalità di realizzazione del progetto rappresenta elemento di revoca dei contributi.

Altri elementi di revoca sono: la mancata o parziale realizzazione dell’intervento, la destinazione dei contributi per finalità diverse da quelle previste per l’intervento; gravi irregolarità nella gestione della spesa; la perdita dei requisiti da parte dei soggetti beneficiari, nel periodo intercorrente tra il riconoscimento del beneficio e la sua completa erogazione.

Il regolamento contributi editoria per la Regione Lazio

Commentando la pubblicazione del regolamento, i rappresentanti della Regione Lazio affermano: “Questo regolamento costituisce un’iniziativa importante della Regione Lazio a sostegno di un settore in forte crisi quale quello editoriale. Il riconoscimento alla stampa locale e alle attività online denotano il risvegliato interesse istituzionale verso aspetti che si configurano oggi non più marginali nell’ambito dell’informazione, ma vero e proprio traino di tutto il settore. Ci auguriamo che con l’emissione dei primi avvisi pubblici di partecipazione il provvedimento possa prendere piede ed essere in futuro esteso a realtà più piccole, che non possano permettersi le assunzioni stabilite nei criteri di accesso o la diffusioni di prodotti a pagamento, proprio per favorire l’ingrandimento, la stabilizzazione, la possibilità di offrire occupazione e realizzare maggiori profitti di queste realtà che costituiscono una larga fetta del mondo editoriale”.

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