Industria 4.0 al XVI Forum annuale del Comitato Leonardo

XVI Forum Annuale Comitato Leonardo

Il tema affrontato quest’anno è “Industria 4.0 per un’impresa globale”. Il XIV Forum annuale del Comitato Leonardo sul Made in Italy si è tenuto il 15 novembre a Milano

Durante il Forum è stata presentata la ricerca “Industria 4.0” condotta da Kpmg Advisory sul Piano Industria 4.0 varato dal Governo un anno fa. I risultati della ricerca, effettuata per il Comitato Leonardo, mostrano che il 76% delle imprese coinvolte conosce il Piano Industria 4.0, ma la conoscenza maggiore è da parte delle grandi imprese e nel settore industriale, meno in quello delle costruzioni e del commercio e nelle aziende più piccole. Il 73% degli imprenditori intervistati dichiara che il Piano avrà un impatto importante sul proprio business, portando a un efficientamento produttivo. In particolare, apprezzano gli strumenti del superammortamento, dell’iperammortamento e del credito d’imposta per la Ricerca e Sviluppo. Nel 48% dei casi, le aziende hanno già aumentato i loro investimenti grazie alle opportunità offerte dal Piano.

Con Industria 4.0 si intende il fenomeno della quarta rivoluzione industriale, ed è proprio su questo tema che si è incentrato il XVI Forum del Comitato Leonardo, organizzato in collaborazione con Agenzia ICE, Confindustria e UniCredit. Si tratta di un appuntamento che annualmente riunisce istituzioni, imprenditori e rappresentanti del mondo finanziario per fare il punto sulla situazione del Made in Italy e sulle prospettive di sviluppo per le nostre imprese.
“I Forum del Comitato Leonardo nascono per essere acceleratori di idee, luoghi di confronto dove disegnare insieme l’industria del futuro” ha spiegato Luisa Todini, presidente del Comitato Leonardo andando subito dopo ad affrontare il tema prescelto: “i risultati del primo anno del Piano Industria 4.0 sono molto incoraggianti: la ‘via italiana’, basata su sgravi diretti alle imprese, ha dato impulso alla produzione industriale e agli investimenti in tecnologie abilitanti. Abbiamo quindi accolto con favore la decisione del Governo di rifinanziare le principali misure previste dal Piano, destinando più di 10 miliardi al pacchetto Impresa 4.0, e l’introduzione del credito d’imposta per la formazione, fondamentale perché per gestire le sfide della digitalizzazione servono competenze adeguate. Affinché la rivoluzione digitale porti un vero valore aggiunto al Sistema Paese serve uno sforzo innanzitutto culturale, per coinvolgere nel processo anche le imprese di piccole e medie dimensioni. Occorre inoltre favorire una maggior integrazione tra mondo dell’università e della ricerca e tessuto produttivo e sviluppare le infrastrutture necessarie a garantire la connettività, a cominciare dalla banda larga, su cui siamo ancora indietro rispetto all’Europa”.

Industriali 4.0

Dallo studio di KPMG, che analizza il fenomeno Industria 4.0 a livello nazionale e internazionale, emerge che in Italia la produzione industriale di macchinari da gennaio 2016 è cresciuta del 4% e il relativo fatturato del 15%.
Nel primo trimestre 2017 gli investimenti fissi lordi sono aumentati del 9% (in particolare, gli investimenti in macchinari sono cresciuti dell’11,6% e gli investimenti in apparecchiature elettriche ed elettroniche del 19,7).
Anche il fatturato interno in Italia è cresciuto: tra gennaio 2016 e maggio 2017 dell’8% per macchinari e del 3,5% per apparecchiature elettriche ed elettroniche, più di quello tedesco (rispettivamente -2% e + 3%).

Lo studio, come dicevamo a inizio articolo, ha anche analizzato il sentiment degli imprenditori italiani nei confronti del Piano Industria 4.0. Il fatto che le industrie maggiori conoscano bene il Piano governativo è dovuto – secondo il 62% dei casi – al lavoro fatto dalle associazioni di categoria nel diffondere la notizia. Gli stessi grandi imprenditori ammettono che, se non avessero saputo dell’esistenza del Piano, avrebbero destinato un importo minore agli investimenti che hanno invece effettuato e il 5,6% degli investimenti non sarebbe stato proprio effettuato.

Le innovazioni preferite

Tra le 9 tecnologie abilitanti della quarta rivoluzione industriale, l’advanced manufacturing solution è stata oggetto di investimento da parte di un’impresa su due.
Seguono gli investimenti nell’Industrial Internet (28,5% delle imprese), Big data e analytics (27%), cloud (26%).

Per quanto riguarda la formazione professionale, quasi il 70% delle imprese ha dichiarato di voler avviare iniziative specifiche in seguito agli investimenti effettuati grazie al Piano Industria 4.0, ma anche in questo caso le più interessate saranno le aziende di grandi dimensioni e appartenenti ai settori dell’industria in senso stretto.

I partecipanti al Forum

Al Forum hanno preso parte la già menzionata presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini; il CEO di UniCredit, Jean Pierre Mustier; il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto; il presidente dell’Agenzia ICE, Michele Scannavini; il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.
Sono inoltre intervenuti: Stefano Firpo, DG Politica Industriale, Competitività e PMI del MISE (Ministero dello sviluppo economico) e diversi imprenditori.

Il presidente dell’Agenzia Ice, Michele Scannavini, ha voluto sottolineare come il Piano Industria 4.0 abbia dato un importante impulso al rilancio dell’industria italiana e che a questo proposito la stessa ICE ha avviato una serie di iniziative “con l’obiettivo di promuovere i nostri vantaggi competitivi all’estero, e favorire l’inserimento delle nostre aziende nel circuito digitale e dell’innovazione dell’economia mondiale. Questi progetti, cui abbiamo destinato risorse crescenti, vanno dal supporto fornito alle aziende hi-tech ed alle start-up innovative, ad operazioni tese ad aumentare la presenza delle nostre imprese, e soprattutto delle PMI, nell’economia digitale. In questo ambito una priorità è l’e-commerce, in cui esistono robusti margini di crescita, data la quota marginale dell’Italia rispetto ai competitors”.

Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha aggiunto che l’industria italiana sta reagendo alla crisi, ricostruendo il tessuto manifatturiero proprio perché può contare su strumenti, come quelli di Industria 4.0, rivolti alla crescita. “Si dimostra, pertanto, che esiste una stretta relazione tra cause ed effetti anche se le une e gli altri sono distanti nel tempo. Invitiamo quindi i governi a proseguire lungo il percorso imboccato senza incertezze o ripensamenti perché i risultati di domani dipenderanno dalle scelte di oggi”.

In allegato anche una foto scattata durante l’evento, che ritrae in particolare da sinistra: Vincenzo Boccia – Presidente Confindustria Luisa Todini – Presidente Comitato Leonardo Michele Scannavini – Presidente Agenzia ICE