Dalla cucina al cuore della gente: i grandi chef lasciano i programmi televisivi e occupano le pubblicità contemporanee

Chef in tv e nella pubblicità

Tra tv, cibo e cucine i grandi chef ora sono anche grandi testimonial pubblicitari ricercati dal settore del Food & Beverage e non solo.

 

Guardando l’offerta della stagione televisiva non si può non condividere che cibo, cuochi e cucine giochino la parte del leone. Nella neotv, quella digitale terrestre, quella satellitare, quella smart, la cucina acchiappa-audience e conquista tutta la famiglia senza eccezioni. Rassegnati o estasiati, non fa in tempo a concludersi l’ultima sfida ai fornelli tra aspiranti chef su qualche emittente, che già pochi canali più in là arriva chef Cannavacciuolo in missione per preservare il buon nome della ristorazione italiana; e mentre qualcuno sforna crostate e biscotti al burro a ripetizione, sottoponendosi al severo giudizio di irreprensibili maestri pasticceri, altri giovani di talento, che la cucina l’hanno scelta per la vita, mostrano alle telecamere quanto è difficile emergere in questo mestiere.

E’ evidente che al moltiplicarsi delle emittenti tv è corrisposto un proliferare di programmi e trasmissioni che raccontano come protagonista “il cibo” tra format ormai consolidati e nuovi tentativi di fidelizzare il telespettatore. Persino Miss Italia, quest’anno, ha chiesto alle sue reginette di bellezza di cimentarsi con mestoli e padelle, tirando fuori dal cilindro il titolo di Miss Italia Chef. A questo idolo raccontato con tutti gli stili e i linguaggi che il medium televisivo può escogitare, fanno da sacerdoti gli “Chef” grandi, medi e piccoli, chef alle prime armi e grandi esperti, specializzati in finger food o specializzati in piatti di cucina domestica. La tv è ormai piena di cuochi che presentano i loro piatti e di presentatori un tempo cuochi.

Dopo i protagonisti di “Amici”, avevamo bisogno di nuove stelle, nuovi idoli, nuovi testimonial – da adorare e consumare – e sono nati gli “Chef-star”. Gli Chef-star sono il nuovo vigoroso fenomeno televisivo che sancisce la forza della tv – o il suo ultimo colpo di coda – nel creare fenomeni di costume e personaggi. Si, oggi Cracco, Ruggiati, Cannavacciuolo, Knam e Clelia D’Onofrio, Csaba dalla Zorza, e tanti altri sono diventati i nuovi beniamini del pubblico e sempre più spesso li troviamo sul piccolo schermo anche in programmi televisivi lontani da quelli che li hanno resi personaggi noti. Il lavoro dello chef, un tempo sinonimo di un lavoro estremamente duro – relegato nei retrobottega di fronte a vapori e fumi che ricordavano il gravoso lavoro delle miniere – è diventato un lavoro alla moda, leggero, attraente, fatto di sfide e di esaltanti guizzi creativi e artistici. Probabilmente frutto anche di una propaganda, che vuole incentivare per i figli della plebe dei sogni da “hard discount”, per loro infatti invece di immaginare un futuro solido sognandoli medici, ingegneri, manager o avvocati, è evidente che è meglio che aspirino a diventare cuochi o falegnami o idraulici. In questo humus culturale, costruito in laboratorio, è nata l’esaltazione del lavoro manuale e chi tra i vari mestieri poteva meglio di altri incarnare tale neo-mitologia se non lo Chef.

Ecco allora che tra gusto per il cibo ed esaltazione della figura dello Chef, sono presenti nella dieta televisiva una miriade di trasmissioni dedicate alla cucina: da TopChef Italia a Chopped, da Cuochi e Fiamme con Ruggiati a Hell’s Kitchen Italia con Carlo Cracco, da Masterchef a Bake Off Italia con Benedetta Parodi, Ernst Knam, Clelia D’Onofrio e Damiano Carrara, da The Sweetman a 4 Ristoranti con Alessandro Borghese , da Cucine da incubo con Cannavacciuolo ai vari programmi predisposti da Gambero Rosso Channel.

Per i protagonisti citati passare dalla cucina alla tv non è stato facile, mentre passare dal cuore della gente alla pubblicità il passo invece è stato davvero breve, e molti dei nomi citati Cracco, Cannavacciuolo, Ruggiati, Borghese, ecc. sono divenuti tra i più frequenti testimonial pubblicitari soprattutto nel settore del food & beverage. Non che i cuochi non fossero presenti come protagonisti del messaggio pubblicitario, ricordiamo per tutti a titolo di esempio il celebre Maîtres Chocolatiers Lindt o lo Chef di Enel, ma quando si parlava di cibo e di oggetti per cucinare le pubblicità italiche avevano come protagonista soprattutto “la mamma” che era anche “la cuoca” tra le mura domestiche. L’uso della figura dello chef nei commercial era relegato a particolari prodotti e contesti, o come figura di supporto per casalinghe imbranate, e comunque era una figura dell’immaginario collettivo più che una star in carne ed ossa, e quindi non si utilizzavano quasi mai chef reali ma semplici attori e comparse in divisa bianca. Con l’avvento dello “Chef-star”, tuttò ciò è cambiato, la divisa bianca non si usa più , e per evocare il mondo della alta cucina è sufficiente un volto e un nome. Se non mi credete, date uno sguardo alla seguente carrellata di commercial che ho selezionato per voi.

Carlo Cracco – Scavolini https://www.youtube.com/watch?v=4RFkzzMNmXg

Cannavacciuolo – Ingenio Lagostina https://www.youtube.com/watch?v=tIP8LSekDiM

Carlo Cracco – Vodaphone https://www.youtube.com/watch?v=Q_LX_VKP1jI

Joe Bastianich – Buitoni https://www.youtube.com/watch?v=TQsZi11CwWg

Knam – Elettrodomestici Electrolux https://www.youtube.com/watch?v=l7Ks9QpoUGI

Alessandro Borghese – Forno Beko https://www.youtube.com/watch?v=wJC-rn2rRQU

Simone Ruggiati – Coca Cola > https://www.youtube.com/watch?v=kllkrLhpDFk

Simone Ruggiati – Valbona https://www.youtube.com/watch?v=TwPcusiIN_4

Carlo Cracco – Patatine San Carlo https://www.youtube.com/watch?v=bLLe6rktq68

 

Cannavacciuolo – Formaggio Gorgonzola https://www.youtube.com/watch?v=E0-MtLw42jo