Le scadenze fiscali di fine anno

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Il mese di dicembre non è caratterizzato solo dalle strenne natalizie ma è un mese dove si concentra un groviglio di scadenze che preoccupa molti contribuenti italiani

In questi giorni siamo tutti in affanno per la ricerca del miglior dono per i nostri cari ma siamo ben consapevoli che il mese di dicembre non è caratterizzato solo dalle strenne natalizie ma è un mese dove si concentra un groviglio di scadenze che preoccupano molti contribuenti italiani.
Si riporta di seguito per opportuna memoria l’elenco delle principali scadenze fiscali di questo fine anno.

Appena passata la data del 18 dicembre 2017 in cui non solo si è dovuto versare il saldo dell’IMU e della TASI per l’anno 2017 ma rappresenta il giorno cruciale per l’adempimento di ulteriori incombenze quali:
• Versamento delle ritenute IRPEF di dipendenti, collaboratori e lavoro autonomo;
• Versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dipendenti e collaboratori;
• Liquidazione e versamento IVA mese di novembre–contribuenti mensili;
• Versamento acconto imposta sostitutiva sulle rivalutazione dei fondi per il TFR;
• Ravvedimento breve per il versamento di imposte e ritenute non effettuate entro il 16 novembre 2017.

Slittata invece al 27 dicembre 2017 la trasmissione telematica del modello Intrastat, da presentare ogni 25 del mese, per gli operatori intracomunitari con obbligo mensile.
Sempre il 27 dicembre 2017 scade il termine per il versamento dell’acconto IVA calcolato sulla base dell’ultima liquidazione mensile o trimestrale;

Vediamo in dettaglio alcuni dei principali adempimenti sopra elencati.

IMU

Sono tenuti a versare l’imposta i proprietari di immobili, inclusi terreni ed aree edificabili, ed i soggetti titolari di un diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli immobili. L’IMU non si applica se riferita all’abitazione principale ed alle pertineze della stessa, purché considerati “non di lusso”.
Per il 2017, il calcolo dell’acconto e del relativo saldo viene effettuato sulla base delle aliquote rimaste invariate dal 2016 in quanto, è stato bloccato l’aumento delle tariffe dei tributi locali.
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili, si ha diritto alla riduzione del 50% della base imponibile ai fini della determinazione dell’IMU e della TASI. L’agevolazione compete per il periodo di riferimento alla predetta condizione di inagibilità.

TASI

Prevista l’abolizione per gli immobili adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), a condizione che si tratti di immobili appartenenti a categorie catastali non di lusso. Nella TASI è presente la Doppia Soggettività, ossia: l’imposta è dovuta nella misura stabilita dal Comune, che varia tra il 10% e 30% per l’inquilino dell’immobile e nella misura che varia tra il 70% e 90% a carico del proprietario dell’immobile.
La TASI non è dovuta dall’occupante:
• se l’immobile rappresenta la sua abitazione principale;
• se l’immobile è stato occupato per meno di sei mesi nell’anno;
È prevista una riduzione della TASI del 50%, per le abitazioni in comodato d’uso gratuito, e uno sgravio fiscale del 75% per i contratti di locazione a studenti universitari, canoni concordati e contratti transitori.

ACCONTO IVA

Sono soggetti al versamento dell’acconto 2017 i contribuenti Iva mensili e trimestrali, ossia i professionisti, lavoratori autonomi, imprese (società di capitale e società di persone) che operano con il regime IVA ordinario e semplificato (sono esclusi i contribuenti in regime dei minimi e in regime forfetario).
Il versamento viene effettuato a titolo di acconto relativamente all’imposta maturata nell’ultimo mese o trimestre dell’anno.
L’importo, viene determinato attraverso l’applicazione di tre metodi:
• metodo storico;
• metodo previsionale;
• metodo delle operazioni effettuate.
I codici tributo da riportare nel modello F24 sono i seguenti:
• 6013 Versamento acconto per IVA mensile;
• 6035 Versamento acconto IVA trimestrali.