Artigianato e internazionalizzazione: contributi a fondo perduto

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Artigianato e internazionalizzazione. La Regione Lazio lancia due nuovi bandi per le imprese: Fondo Artigianato e Fondo Internazionalizzazione delle PMI

La Regione Lazio inaugura il 2018 con la presentazione di due nuovi bandi: Fondo per l’Artigianato e Fondo per l’Internalizzazione delle Piccole e Medie Imprese. Oltre 5 milioni per modernizzare le imprese del Lazio e far decollare l’economia con l’obiettivo di migliorare la loro competitività e puntare sui mercati esteri.
I due bandi sono stati presentati a Roma il 17 gennaio 2018 al Tempio di Adriano dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Attività produttive, Guido Fabiani.

Bando Artigianato

Gli interventi per l’Artigianato prevedono 3 milioni di euro: 2.600.000 sono destinati alle imprese artigiane e 400.000 destinati ai Centri servizi per l’Artigianato.
Obiettivo del bando è potenziare la produttività e il processo di innovazione delle imprese artigiane e in particolare i seguenti fattori:

  • competitività delle imprese, difesa e rafforzamento del tessuto imprenditoriale;
  • innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale delle imprese, apertura di nuovi canali commerciali per via telematica e sviluppo delle lavorazioni innovative;
  • creatività delle imprese;
  • servizi prestati ai Centri Servizi per l’Artigianato (C.S.A.)

Destinatarie del bando sono le imprese innovative e creative iscritte nell’albo delle imprese artigiane di cui all’articolo 15 della Legge regionale 3/2015 (“Imprese Artigiane”), con sede operativa unica o principale nel territorio del Lazio.
Possono partecipare le imprese già esistenti e le aggregazioni stabili o temporanee comprendenti almeno cinque imprese artigiane.
Nel caso delle risorse dedicate ai Csa (Centri servizi per l’artigianato), i beneficiari sono aggregazioni di almeno due Csa accreditati con una copertura di almeno due province del Lazio.

Nel dettaglio

Le risorse per le imprese
Le risorse per le imprese consistono in contributi a fondo perduto fino a copertura dell’80% del progetto, elevabili al 100% per i progetti che comportino l’assunzione di giovani under 35.
L’importo minimo del progetto è di 5.000 euro per quelli di imprese singole e di 30.000 euro per quelli di imprese in forma aggregata. Il contributo massimo concedibile è di 25.000 euro per i progetti di imprese singole e 70.000 euro per quelli di imprese in forma aggregata.
I progetti presentati dalle imprese devono essere mirati all’innovazione (e-commerce, marketing, servizi Information & Communication Technology) o allo sviluppo della creatività (design, utilizzo di nuovi materiali, ecc.) delle imprese artigiane, sostenendo spese relative, ad esempio, a macchinari, hardware, brevetti, licenze, adesione a piattaforme di e-commerce, consulenze, formazione e assistenza tecnica.

Le risorse per i Centri Servizi per l’Artigianato (C.S.A.)
Anche per quanto concerne le risorse dedicate ai Csa l’aiuto concesso è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 200.000 euro. In questo caso i progetti devono riguardare l’offerta di servizi per la crescita e l’innovazione delle imprese artigiane e potranno essere utilizzate per spese di personale, consulenze e altre spese indirette.

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Presentazione della domanda
La presentazione della domanda avviene con procedura “a sportello”, in due fasi:

  1. la richiesta si potrà compilare a partire dalle ore 12,00 del 6 febbraio 2018 tramite la piattaforma GeCoWeb;
  2. La richiesta di contributo dovrà essere formalizzata attraverso l’invio della Pec generata dallo stesso sistema GeCoWEB. I termini per l’invio della Pec contenente sono: dalle ore 12,00 del 22 febbraio fino alle ore 12.00 del 15 maggio (per le imprese), dalle ore 12,00 del 27 febbraio alle ore 12.00 del 17 maggio (per i Csa).

Bando internalizzazione PMI

Il secondo bando mette a disposizione 2,2 milioni di euro provenienti dai fondi europei (Por-Fesr Lazio 2014-2020 Asse 3 Competitività) per sostenere i processi di internalizzazione delle piccole e medie imprese del Lazio. Ha come obiettivo quello di rafforzare la competitività del sistema produttivo laziale attraverso la concessione di contributi per progetti imprenditoriali di internalizzazione realizzati da PMI in forma singola o associata. I progetti possono essere anche di piccola entità, come ad esempio la partecipazione a fiere, azioni di promozione, brevetti o marchi, servizi di un temporary export manager, o ancora – e questa è una novità di questo bando – per inviare all’estero il primo ordine ricevuto (il contributo in questo caso può essere utilizzato per il pagamento delle spese di spedizione e quelle di sdoganamento merci).

Si tratta di una misura indirizzata a tutte le tipologie di imprese laziali, sia quelle che esportano già stabilmente, ma soprattutto a quelle che lo fanno in modo più sporadico o ancora non operano all’estero.

Il 50% della dotazione finanziaria è riservata ai progetti presentati da ATI (Aggregazioni temporanee di imprese) composte da un minimo di 2 a un massimo di 6 imprese.
I finanziamenti sono concessi a fondo perduto fino a copertura del 50% o del 70% dell’investimento, a seconda del regime di aiuto applicabile. I progetti di imprese singole devono presentare spese ammissibili tra 5.000 e 30.000 euro, mentre le imprese aggregate spese tra 20.000 e 100.000 euro.
Il bando è destinato alle PMI già esistenti, e ricordiamo che nella sigla PMI vengono ricomprese anche le micro imprese e i professionisti.
I partecipanti al bando devono avere, al più tardi al momento della richiesta della prima erogazione, una sede operativa nel territorio del Lazio dove si svolge l’attività produttiva o di erogazione di servizi oggetto del progetto di internalizzazione.

Modalità di erogazione
Il contributo sarà erogato secondo modalità le seguenti modalità:
– una eventuale anticipazione, da richiedersi entro e non oltre 3 mesi dalla data di concessione, nella misura minima del 20% e massima del 40% del contributo concesso, garantita da fidejussione;
– una erogazione a saldo, a fronte di rendicontazione delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell’intero progetto ammesso, da presentarsi entro 13 mesi dalla data di concessione.

Presentazione della domanda
La presentazione della domanda avviene con procedura “ a sportello”, in due fasi:
– a partire dalle ore 12,00 del 13 febbraio 2018, tramite la piattaforma GeCoWEB (www.lazioinnova.it)
– la richiesta di contributo dovrà essere formalizzata attraverso l’invio della Pec generata dal sistema GeCoWEB. I termini per l’invio della Pec sono: dalle ore 12.00 del 1° marzo 2018 alle ore 12,00 del 24 maggio 2018.

Le ragioni dei bandi

“I due bandi rappresentano una nuova speranza, una boccata di ossigeno per gli operatori e le imprese del territorio” ha spiegato Nicola Zingaretti. “Si tratta di fondi per garantire l’export dei prodotti, per rafforzare e rinnovare le antiche botteghe, per utilizzare le nuove tecnologie, che si basano sulla grande forza del microcredito. Le aziende, se vogliono stare sul mercato, devono imparare ad essere competitive. L’obiettivo è quello di accompagnare le imprese, farle uscire dai vecchi schemi di chiusura, introdurle verso la rete. Stare chiusi dentro la propria bottega non aiuta a farsi conoscere. Oggi il mercato corre in rete e dunque, per rendere più competitive le imprese, bisogna stare allo stesso passo dei tempi”.

“La Regione Lazio si sta impegnando a rimettere in piedi tutte le ricchezze presenti nel territorio laziale” ha dichiarato l’assessore Guido Fabiani. “Gli incentivi alle imprese sono un aiuto importante e necessario che serve a contrastare il declino e a ridare vita, speranza e ripresa a tutte le imprese. Gli imprenditori presenti nel Lazio sono circa 650 mila. Prima della crisi le imprese artigiane erano circa 102 mila; oggi sono quasi 100 mila. C’è una lieve ripresa. L’imprenditore di oggi è più ottimista. Le imprese che stanno avendo una forte ripresa economica sono quelle artigianali. Il comparto più fiorente è quello del cibo. I prodotti più richiesti sono il gelato, la birra artigianale e il panettone. L’artigianato rappresenta il cuore antico – che non è passato e non è arretratezza, ma è invece carico di creatività – all’interno del sistema produttivo del nostro territorio che dobbiamo assolutamente mettere a valore guardando sempre al futuro”.

Per informazioni rivolgersi ai seguenti contatti:
Numero verde 800.989.796
www.lazioinnova.it (entro i primi di febbraio troverete pubblicati gli allegati dei due bandi)
info@lazioinnova.it
infobandiimprese@lazioinnova.it

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