Il Manifesto dei professionisti italiani per la crescita

Manifesto professionisti - Calderone e Zambrano

L’Alleanza dei Professionisti per l’Italia, formata dal CUP (Comitato unitario delle professioni) e dalla Rete delle professioni tecniche, intende produrre un Manifesto per la modernizzazione del Paese. Chiamati a raccolta il 21 febbraio tutti i rappresentanti dei professionisti

Ordini e Collegi dei professionisti italiani alleati per fornire ai politici un Manifesto per la modernizzazione del Paese che finalmente ci faccia uscire da un impasse ormai pluriennale. Avviato il dibattito dunque tra CUP, rappresentato da Marina Calderone, e Rete professioni tecniche, guidata da Armando Zambrano, per le proposte da inserirvi.

Sono i professionisti stavolta a scendere in campo, dal momento che il loro contributo può effettivamente essere molto importante, rappresentando essi stessi una risorsa indispensabile per il nostro Paese. L’Alleanza fondata tra le due rappresentanze degli Ordini e dei Collegi professionali, denominata Professionisti per l’Italia, è aperta a tutte le altre organizzazioni del mondo professionale.
D’altrocanto, nonostante la lotta avviata dall’Ordine dei Giornalisti per l’equo compenso quando ne era presidente Enzo Iacopino, dopo la sua mancata rielezione è stata proprio quest’Alleanza di CUP e Rete ad aver portato a casa il risultato, per dirla in termini calcistici. L’Alleanza – nata per valorizzare l’asset strategico che le professioni realizzano in termini di cultura, competenze, garanzie di legalità e tutela dei diritti dei cittadini – entro le prossime settimane elaborerà un Manifesto per la modernizzazione del Paese da sottoporre all’attenzione delle diverse forze politiche che si candidano a governare il Paese e delle altre rappresentanze professionali (ad esempio Casse e Sindacati).

Il 21 febbraio 2018, in occasione dell’assemblea programmatica che si terrà presso il Centro congressi Roma eventi, in Piazza di Spagna, verranno presentate le diverse proposte avanzate da Professionisti Per l’Italia. Le proposte verranno elaborate attraverso un metodo di confronto aperto (Ost-Open space technology) con il coinvolgimento degli oltre 2 milioni di professionisti iscritti ad Ordini e Collegi.

I temi affrontati sono 10, ovvero:

  1. investimenti pubblici,
  2. sussidiarietà,
  3. semplificazione fiscale,
  4. percorsi formativi,
  5. gestione del rischio e sicurezza,
  6. tutela dei diritti dei cittadini,
  7. integrazione e accoglienza sociale,
  8. ingresso e permanenza nel mercato del lavoro,
  9. ruolo della rappresentanza,
  10. sussidiarietà degli Ordini professionali.

Dieci macro-temi sui quali il sistema delle professioni si confronterà con la politica dimostrando, grazie alla sua forza unitaria, di essere un adeguato punto di riferimento nel percorso di semplificazione ed efficienza dell’attività della Pubblica Amministrazione e, grazie alle sue prestazioni intellettuali di qualità, di generare un plusvalore economico e sociale indispensabile per il rilancio della crescita.

“I professionisti ancora una volta vogliono dimostrare che restando uniti possono mettere insieme energie e progetti per il bene dell’Italia” spiegano i rappresentanti di Cup e Rpt. “Insieme per il futuro del nostro Paese è, infatti, il motto che ispira l’azione della nostra Alleanza, con la quale vogliamo rappresentare unitariamente esigenze, sensibilità e aspettative dei nostri iscritti. Dopo aver vinto la battaglia per l’equo compenso, che ha visto il riconoscimento del valore economico e sociale della prestazione professionale, vogliamo potenziare l’interlocuzione con la politica puntando sull’attuazione della nostra funzione sussidiaria. Il Manifesto sarà lo strumento con cui valorizzare l’apporto dei professionisti in termini di proposizione di misure legislative che possano favorire l’occupazione e la ripresa dell’economia, ma anche rendere più moderno e attrattivo il Paese, orientare gli investimenti, promuovere l’acquisizione di competenze adeguate ai cambiamenti socio-economici e migliorare la qualità della vita e dei servizi offerti ai cittadini”.