Tutti i media della informazione economica

MEDIA ECONOMICI

Pubblicata la prima ricerca sui media della informazione economica e sulla comunicazione del settore industria e finanza

Lo studio è stato realizzato dall’Istituto Ricerche di Comunicazione, commissionato da un network di professionisti della comunicazione allo scopo di realizzare la prima mailing list con tutti i giornalisti che si occupano di economia, finanza e imprenditoria in tutti i media, sia nazionali sia locali.

I risultati dello studio mostrano che in Italia ci sono 12.000 redattori, blogger e freelance che scrivono post e articoli su temi economico-finanziari. Le testate giornalistiche che se ne occupano sono ben 5.200 considerando sia quelle generaliste che ne parlano occasionalmente sia quelle specializzate.

I giornalisti che si occupano di economia e finanza lavorano soprattutto in testate di livello nazionale (54% contro il 46% di chi lavora in quelle locali) e sono soprattutto le testate cartacee (quotidiani, settimanali o altri periodici) ad occupare il maggior numero di giornalisti di settore, anche in considerazione del fatto che hanno maggiori introiti dovuti alle vendite in edicola, ai finanziamenti pubblici e alle entrate pubblicitarie. Maggiori disponibilità economiche rappresentano sicuramente un incentivo alle assunzioni di giornalisti, cosa che dovrebbe essere considerata anche dagli inserzionisti pubblicitari che inviano alle testate online informative pubblicitarie mascherate da comunicati stampa.

La ricerca si è soffermata anche sul mondo della comunicazione di questo settore che, secondo le stime, conta circa 77.000 addetti. Il 35% degli addetti alla comunicazione nel campo della finanza e dell’industria lavora in strutture organizzate come uffici stampa, relazioni pubbliche e pubblicità. Tre campi molto differenti fra loro e che per Legge dovrebbero invece essere ben divisi, soprattutto per quanto riguarda gli uffici stampa e probabilmente è per questa commistione innaturale che ai giornali arrivano pubblicità sotto forma di comunicati stampa che – legalmente parlando – possono essere viste come istigazione a commettere un’azione sanzionata dall’Ordine dei Giornalisti con il massimo della pena, ovvero con la radiazione dall’Albo.

Gli altri attori del mondo della comunicazione di settore sono direttamente gli imprenditori, i manager delle start-up, i responsabili commerciali e i freelance.
Circa il 91% dei comunicatori opera nel privato, il resto in Enti e organizzazioni pubbliche.

I comunicatori che creano valore

Per un’azienda o un’organizzazione in generale il maggior valore arriva – com’è facile supporre – dagli uffici stampa e dalle relazioni con i media (media relations) poiché un articolo pubblicato che riguardi la propria attività ha una risonanza notevolmente maggiore rispetto a un post sulla propria pagina facebook o sul proprio sito che guarda solo chi già conosce l’azienda. In poche parole: per “atterrare” sul sito dell’azienda da qualche altra parte – è la legge del web – si deve arrivare. E se si arriva da un link proveniente da una testata giornalistica il valore aumenta. Per questo è importante saper sfruttare al meglio l’elemento pubbliredazionale collegato al Seo, ma si tratta di un servizio a pagamento, che tutte le testate giornalistiche online offrono per una manciata di euro. Voler approfittare gratuitamente del lavoro altrui è moralmente disdicevole (per essere gentili).

Il marketing digitale e l’advertising classico (i banner) portano comunque ottime soluzioni – come afferma il 69% del campione – anche se sono un po’ più costose in quanto devono essere reiterate nel tempo. Mantenere un banner sulla homepage di un giornale solo per un paio d’ore – come offrono i siti dei maggiori quotidiani – porta a poco. Di sicuro dà più frutti mantenere il banner per un medio periodo (un mese) o farsi fare un preventivo per 6 mesi o 1 anno su una testata giornalistica specializzata online che può offrire prezzi decisamente concorrenziali.

Soddisfatti dei risultati anche i partecipanti a fiere ed eventi. Il 64% infatti dichiara che tale partecipazione ha apportato valore alla propria attività.

I dati relativi ai media di settore con l’elenco delle testate specializzate, dei siti e dei blog sono disponibili gratuitamente sul sito emailgiornalistieconomiafinanza.it