Artigianato: biciclette made in Italy al top UE per valore produzione

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Il Made in Italy vince anche nel comparto artigianale della produzione di biciclette. Lo evidenzia il Report di Confartigianato “Artibici” diffuso il 22 marzo 2018

Record europeo per il valore della produzione e per l’Export. Questo è il risultato principale emerso grazie allo studio effettuato da Confartigianato sul comparto della produzione di biciclette “Artibici”.
I dati infatti parlano chiaro: nel 2017 le biciclette esportate sono state ben 1.729.948, con un aumento del 15,2% rispetto al 2016, a fronte del +2,5% della media Ue a 28. All’estero sono state vendute biciclette al ritmo di 3 al minuto. Anche per quanto riguarda il valore della produzione lo “stacco” con i competitors è evidente: parliamo di 1.263 milioni di euro, un sorpasso degli storici rivali d’oltralpe, Germania (1.156 milioni), Francia (458 milioni) e Polonia (367 milioni).

Artibici 2018

Il rapporto Artibici 2018 realizzato da Confartigianato è stato presentato il 22 marzo a Milano durante il forum: “L’economia della bicicletta: numeri, storie e strategie per crescere”. L’evento, organizzato in partnership con Confartigianato, fa parte delle attività di Innovation and Craft Society, il club voluto da Banca IFIS per raccontare ed esaltare le eccellenze del Made in Italy, ed è legato alla mostra “The Bicycle Renaissance” organizzata da Banca IFIS in collaborazione con la Triennale di Milano, che resterà aperta fino al 2 aprile 2018.

Secondo il rapporto di Confartigianato, la produzione di biciclette Made in Italy viene realizzata da 3.098 imprese con 7.741 addetti. Tra questi, dominano gli artigiani con 2.062 imprese e 3.862 addetti. Si tratta di un piccolo esercito di produttori in costante aumento, con un numero di imprese aumentate del 5,4% negli ultimi 5 anni.

Biciclette complete e componentistica

Le esportazioni superano i competitor europei nella crescita sia per quanto concerne le biciclette complete sia per la componentistica: nel 2017 l’aumento è stato del 2,7%, a fronte del +1,6% della media Ue, totalizzando un valore di 600 milioni di euro, di cui 200 milioni per le biciclette complete e 400 milioni per la componentistica. Tra i migliori clienti vi sono il Giappone, dove l’export di bici italiane nel 2017 è aumentato del 24,2%, e la Francia (+14,7%).

Il ritorno alla bicicletta italiana

“Quello delle biciclette” ha sottolineato Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato “è uno dei settori in cui gli imprenditori artigiani sono stati artefici della rinascita e del rilancio della qualità manifatturiera italiana. Dopo l’abbandono di questa produzione nel nostro Paese e l’invasione di prodotti esteri di bassa qualità, proprio negli anni della crisi gli artigiani italiani sono stati capofila del ritorno alla bicicletta sofisticata, realizzando capolavori che esprimono tradizione, innovazione, talento, gusto e creatività”.

E non sono solo gli stranieri ad avere la passione per la bicicletta, ormai anche gli italiani ne hanno capito la potenzialità, dal punto di vista della salute e della sostenibilità ambientale: oggi sono 1.066.000 le persone che la usano per andare al lavoro e a scuola, pari a 18 utilizzatori ogni 1.000 abitanti.
2.414.000 sono invece coloro che praticano il ciclismo a livello agonistico e amatoriale.