Piano Industria 4.0, mix di incentivi fiscali

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La Legge di Bilancio 2018 conferma gli incentivi fiscali connessi al piano nazionale Industria 4.0. Ecco quali

La Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205 del 27/12/2017) conferma gli incentivi fiscali connessi al piano nazionale Industria 4.0 per la trasformazione tecnologica e digitale dell’industria e per ridare competitività alle imprese nazionali. L’obiettivo è quello di concedere agevolazioni fiscali e facilitazioni finanziarie che possano ridurre il peso degli investimenti che si rendono necessari per realizzare un progetto o un intervento di innovazione tecnologica di prodotto o di processo aziendale.

Nella maggior parte dei casi i benefici concessi nel Piano varato dal Governo per l’Industria 4.0 sono tra loro cumulabili per cui un’azienda può risultare beneficiaria di una o più agevolazioni di seguito elencate e brevemente riassunte:

  • Iper e superammortamento
  • Nuova Sabatini
  • Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo
  • Patent Box
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Spese di Formazione 4.0
  • Fondo Centrale di Garanzia

IPER E SUPERAMMORTAMENTO
È previsto un iperammortamento del 250% del costo relativo a specifici beni materiali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica ed un superammortamento pari al 130% del costo relativo a beni immateriali (software) connessi ad investimenti sostenuti in beni materiali. Gli investimenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2018 oppure entro il 30 giugno 2019 se, entro il 31 dicembre 2018, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

NUOVA SABATINI
È un’agevolazione che offre la possibilità per una PMI di accedere al credito e acquistare nuovi macchinari, impianti ed attrezzature. Tale misura consiste nella concessione di un finanziamento nonché di un contributo da parte del MISE rapportato agli interessi calcolati al tasso d’interesse convenzionale pari al 2,75% sui finanziamenti concessi dalle banche e/o intermediari finanziari alle micro, piccole e medie imprese. Il finanziamento non può avere una durata superiore a 5 anni. L’importo dell’investimento deve essere compreso tra i 20.000 e i 2.000.000 di euro.

CREDITO D’IMPOSTA R&S
È un agevolazione riconosciuta a favore delle imprese che investono in attività di Ricerca e Sviluppo. Tale agevolazione viene riconosciuta nella misura pari al 50% e nella concessione di un importo massimo di 20 milioni di euro all’anno per beneficiario, per spese relative a costi per il personale o costi per attività di Ricerca e Sviluppo svolta in collaborazione con università ed enti, organismi di ricerca, start-up e PMI innovative. Il credito può essere utilizzato in compensazione a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento del costo.

PATENT BOX
È un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, ecc. Consente alle imprese di escludere dalla tassazione fino al 50% del reddito derivante dallo sfruttamento commerciale dei beni immateriali.

SPESE DI FORMAZIONE 4.0
È stato introdotto un credito d’imposta relativo al sostenimento di spese di formazione del personale dipendente nell’ambito delle tecnologie 4.0, che riguardano nello specifico big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione rapida e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali. Il credito viene concesso nella misura del 40% per un importo massimo di € 300.000.

INVESTIMENTI IN START-UP E PMI INNOVATIVE
A partire dal 1° Gennaio 2017, è stata innalzata al 30% l’aliquota relativa alle detrazioni fiscali sugli investimenti sostenuti nel capitale sociale di una start-up innovativa fino ad un massimo di 1 milione di euro.

FONDO DI GARANZIA
La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Il Fondo di Garanzia non offre contributi in denaro ma consente di ottenere finanziamenti senza costi aggiuntivi a titolo di fidejussioni o polizze assicurative.