Digital detox, i managers hanno bisogno di disintossicarsi dal digitale

Quante volte hai controllato il cellulare oggi? Ti svegli e guardi subito le e-mail ricevute  Sei consapevole che negli ultimi 10 anni lo smartphone ha rivoluzionato le tue gionate, sfumando così i confini tra vita privata e vita lavorativa?

Molti ormai lavorano nel digitale, ma sono in pochi ha insegnare come non consentire agli strumenti digitali di diventare da strumenti che aumentano la nostra produttività a elementi che degenerano le nostre performance nella vita privata e lavorativa.
Email, notifiche, sms che arrivano costantemente ci fanno perdere tempo, produttività e creatività. La società del “sempre connessi” ci ha resi di fatto “sempre reperibili” e “sempre disponibili”, creando non pochi problemi alla nostra esistenza.

Molti managers e imprenditori, che corrono più della tumultuosa società, si stanno rendendo conto di non avere più tempo. Ma il motivo c’è, in realtà è rapito dalla incapacita di gestire gli strumenti digitali da cui siamo circondati smartphone, tablet, desk del computer. Oggi siamo reperibili attraverso un proliferazione di canali impensabili solo 15 anni fa. Riceviamo messaggi e documenti attraverso Facebook, Whatsapp, Twitter, Messanger, la casella di posta elettronica e gli sms e gli mms. Ciò significa che quando dobbiamo andare a ritrovare un messaggio perdiamo tempo e pazienza alla ricercarlo, però potremmo imparare ad utilizzare meglio la tecnologia.

Per chi pensa o a pensato di eliminare il digitale dalla propria vita, si può sensa ombra di dubbio che ciò non è possibile, non è una soluzione, servono però nuovi metodi per gestire questi strumenti soprattutto per le ampie fascie della popolazione che non sono nativi digitali e che soffrono dell’iperinformatizzazione della nostra società.

Eliminare il digitale non è possibile, ma è possibile rendere il nostro tempo più produttivo, aumentare la nostra energia psichica e l’attenzione. Gestire meglio il digitale infatti ci potrebbe consentire di essere meno affaticati, più attenti, più creativi e ci farebbe sentire più liberi e presenti nei luoghi che viviamo.

digital detoxChiunque abbia la necessità di concentrasi in ambito lavorativo, per preparare un documento, un testo, un contratto o un articolo è consapevole che è continuamente distratto dal proprio cellulare o PC. Siamo passati dalla “digital addiction” alla “digital distraction”, le distrazioni stanno riempiendo il vuoto di una vita frenetica e caotica portandoci sempre più a dolerci del fatto che “non abbiamo tempo”. Secondo Alessio Carciofi (autore del volume “Digital Detox”, Hoepli Editore, 2017) “sarebbe forse meglio dire “non riesco più a gestire la mia vita” – perché il tempo si dissolve dietro ad uno smartphone, e come prosegue l’autore “ormai le giornate vengono scandite dai bisogni degli altri. Sul lavoro non riusciamo a trovare la giusta concentrazione, c’è sempre una notifica che parte e una mail che arriva”.

Alcuni dati sono allarmanti: ogni 180 secondi veniamo interrotti. Trascorriamo circa 2 ore in più in ufficio per recuperare il tempo perso tra notifiche, whatsapp, sms, post sui social, rispondere ad email non urgenti, ecc. In totale perdiamo il 30% del nostro tempo nelle distrazioni.

Ecco allora che è giunto il momento di aggiornale i nostri schemi di vita, le cattive abitudini, l’uso improprio della tecnologia. Anche se non è semplice riuscire a mettere appunto l’orologio in un mondo in cui nessuno lo usa.