Bando Ricerca e Sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale

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Un bando della Regione Lazio sullo sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale scadrà il 31 maggio 2018

Per il bando Ricerca e Sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale la Regione Lazio ha programmato una dotazione finanziaria di 23,2 milioni di euro. Tale somma dovrà essere impiegata per progetti che portino alla diffusione di tecnologie innovative per la valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale del Lazio. I progetti, destinati a proprietari e gestori di istituti e luoghi della cultura, dovranno prevedere soluzioni finanziarie efficaci e sostenibili in grado di valorizzare la cultura della regione. Infatti, lo scopo è rendere il Lazio un luogo attrattivo per gli operatori economici del mondo della ricerca impegnati nell’area di specializzazione “Patrimonio Culturale e Tecnologie della Cultura” (“AdS Cultura”), della Smart Specialisation Strategy della Regione Lazio (“RIS3”) e della traiettoria tecnologica di sviluppo a priorità nazionale “Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività” della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (“SNSI”).
L’avviso pubblico, gestito da Lazio Innova, in collaborazione con il Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) e il Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), è il secondo intervento della nuova programmazione del Distretto tecnologico per i Beni e le Attività culturali (DTC) che si propone di costruire una rete di rapporti e collaborazioni tra la ricerca incentrata sulla valorizzazione tecnologica dei beni culturali e le comunità territoriali.

Fasi, tempi e destinatari del bando
L’avviso pubblico prevede due fasi. La prima fase finanzia la fattibilità e la progettazione di interventi che prevede una dotazione di 3,2milioni di euro per contributi a fondo perduto fino a un massimo di 150mila euro, mentre la seconda fase finanzia la realizzazione degli interventi oggetto delle proposte e programma una dotazione di 20milioni di euro per contributi a fondo perduto fino a un massimo 1,5mln di euro.
I progetti potranno essere inviati entro il 31 maggio 2018 tramite posta certificata all’indirizzo DTC@pec.lazioinnova.it.

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Presentazione delle proposte tecnologiche innovative
Le principali proposte da realizzare, in base all’intervento della nuova programmazione, sono quelle che impiegano tecnologie avanzate in grado di valorizzare il patrimonio culturale, ad esempio opere artistiche contemporanee, con materiali rivolti alla diagnostica, conservazione e recupero dei beni culturali.
Occorre inoltre ampliare sistemi di monitoraggio per valutare i rischi legati alla sicurezza dei beni, sperimentare nuove forme di spettacolarizzazione che avvicinino il pubblico e il turismo alla cultura, con strumenti di accesso al web, app, smartphone e tablet.
In più, per stimolare la produzione dell’arte da parte di artisti conosciuti e non, il bando sollecita lo sviluppo di tecniche innovative tramite la Digital Art, realtà attuale che si presenta in diversi modi nel panorama sociologico moderno.

Tra le tecnologie ammesse, potranno essere applicate realtà virtuali, proiezioni olografiche tridimensionali, sistemi informativi geografici sul web, interventi per la conoscenza del bene attraverso il videogaming, storytelling, il visual mapping in 3D (digitalizzazione di opere ed archivi attraverso scanner planetari o scanner rotativi per grandi formati), progettazione architettoniche di strutture scenografiche, design audio-luci e light art.

Quanto ai sistemi integrati di accessibilità, per migliorare la fruizione del patrimonio culturale, vengono richiesti progetti destinati ai diversamente abili (rilievo e stampa 3D nel restauro integrativo, allestimenti tattili per disabili e bambini, e nella digital fabrication, ovvero uso di tecnologie di rilievo, la modellazione e stampa 3D tipiche dei “makers”.

I Numeri del Distretto tecnologico culturale del Lazio
L’importanza dei numeri del distretto tecnologico è un dato innegabile. Il patrimonio culturale del Lazio rappresenta un settore strategico da tutelare in funzione delle opportunità che potrebbero svilupparsi grazie a un nuovo sistema che coinvolga tutte le sue componenti. Il distretto culturale coinvolge più di 700 realtà produttive e stakeholder, oltre 204mila industrie culturali e creative nel Lazio, pari al 14,3% del totale in Italia. Una ricchezza composta da 259 Musei e gallerie, 28 Aree/parchi archeologici, 29 Monumenti (5 UNESCO-United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), 13 Università (5 pubbliche e 8 private), 4 Organismi di Ricerca (CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA-Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, energia e sviluppo economico sostenibile, INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), 6 Istituti centrali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), per un totale di 40.000 imprese (14% del totale nazionale), 202.000 addetti (14% del totale nazionale) che arriva al 32,8% nel settore cinema e audiovisivo pari ad un valore aggiunto di 14 milioni e 700mila euro, il 16% del totale nazionale.