Cannabis: il business legale della Marijuana

foglia di Cannabis

Nuove tendenze imprenditoriali: il business legale intorno alla cannabis

Avreste mai detto che un giorno si sarebbe potuto partecipare a un festival ufficiale della marijuana? No? E invece ora si può: la vecchia “Maria” è stata protagonista dell’evento milanese “4.20 Hemp fest 2018” conclusosi il 15 aprile: una tre giorni dedicata alla Cannabis sativa, la pianta più discussa degli ultimi 50 anni.

Chiariamolo subito: dai fiori della femmina si ricavano due cannabinoidi distinti: il Thc, psicoattivo che causa euforia, e il Cbd, la sostanza medica che ha un effetto rilassante. Se il secondo è utilizzato per scopi medici, bisogna dire che il primo in alcuni Paesi comincia a essere legalizzato per scopi puramente ricreativi (a parte la ben nota Olanda ci riferiamo ad esempio al Colorado, uno degli Stati Uniti d’America). Intorno alla Marijuana (Maria Giovanna, dal nome spagnolo usato come slang, come l’inglese Mary Jane) sta però nascendo qualcosa di più: un nuovo lifestyle. Basti pensare alle tecniche ikebana che utilizzano questa pianta, alle griffe della moda come Creature of the wind con i caratteristici richiami che ricordano la foglia della cannabis, alla crema per le mani e persino alle ricette di cucina a base di marijuana.

E se un tempo quando si pensava al business collegato allo smercio di questo prodotto si pensava al sommerso, alla malavita, si sappia che ormai esiste una facoltà (a Denver, in Colorado) in cui si possono seguire i corsi di Business of marijuana e di Cannabis journalism. Sì, perché ora i giornalisti devono sapersi occupare anche del marijuana lifestyle e si allontanano i tempi in cui la diatriba legalizzazione sì legalizzazione no era l’unica ad avere spazio sulle pagine dell’attualità. L’attualità ora è un’altra e le testate giornalistiche si chiamano Broccoli (richiamando l’ambito fiore) o Be-leaf (dall’inglese essere foglia o sii foglia). Tutto un programma. Editoriale.