Finanza sostenibile

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Sefea, società impegnata nella finanza sostenibile, lancia il fondo “Sì-Social impact”, un fondo di investimento alternativo

A pochi giorni dalla presentazione delle proposte legislative della Commissione europea per l’attuazione del Piano d’azione sulla Finanza sostenibile, Sefea Impact Sgr, società di gestione del risparmio dedicata ai Fondi d’Investimento Alternativi (FIA), ha lanciato il primo fondo di investimento “Sì-Social Impact”. Ad illustrarne i contenuti il 29 maggio presso la sede romana della Fondazione con il Sud, sono stati: Fabio Salviato, presidente e amministratore delegato di Sefea Impact Sgr; Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, e Luigi Dante, consigliere di Sefea Impact Sgr.

Sefea Impact e il Fondo Sì-Social

Sefea Impact Sgr è impegnata nel sostegno dell’economia sociale e solidale e si propone, insieme alla Fondazione di Comunità di Messina, di catalizzare nuove risorse finanziarie dirette alle imprese a vocazione sociale e ambientale nel mercato degli investimenti responsabili.
Il fondo Sì-Social, fondo d’investimento Euveca (European Venture Capital), riservato agli investitori istituzionali, intende raggiungere una raccolta di 55 milioni di euro coinvolgendo una platea di investitori orientati alle tematiche dell’impact Investing. Lo scopo del fondo Sì-Social è quello di sviluppare un settore di imprese in grado di fornire in maniera sostenibile e nel lungo periodo risposte ai bisogni delle persone, alla società e all’ambiente, generando un impatto sociale positivo e misurabile. Il fondo inoltre intende diventare anche un laboratorio d’imprenditorialità, capace di mettere a modello sistemi di produzione di beni e servizi ad alta valenza sociale. Le aziende beneficiarie del fondo dovranno rispondere a determinati requisiti di sostenibilità sociale.

Finanza sostenibile: l’Impact investing

In Italia l’Impact investing si rivolge alle imprese sociali ex lege, alle cooperative sociali, ai consorzi e alle società cooperative purché i capitali delle attività economiche vengano mossi da obiettivi di impatto sociale e/o ambientale.
L’impact investing – definito come “investimenti in società” – punta a generare impatti sociali attraverso tre strumenti strategici:
1) sostenere una “finanza su misura” in cui l’offerta del portafoglio dei prodotti finanziari sia adeguata alle necessità delle imprese target (imprese che perseguono un obiettivo sociale);
2) offrire assistenza tecnica con l’offerta di servizi per rafforzare le imprese in portafoglio da un punto di vista organizzativo, economico e finanziario;
3) permettere alle aziende di perseguire l’obiettivo sociale attraverso la misurazione degli impatti per ottimizzare i risultati.
Il fondo offre questi servizi a titolo gratuito ovvero alle migliori condizioni di mercato e, per migliorare le buone pratiche, mette a disposizione i progetti sostenuti dalla rete per esplorare ogni ampliamento delle attività commerciali.

I finanziamenti alle imprese sostenibili

Le attività del fondo Sì-Social vengono supportate dall‘Unione Europea attraverso il Programma EaSI per l’occupazione e l’innovazione sociale al fine di promuovere l’accesso della finanza alle imprese sociali. Il progetto si svilupperà nel biennio 2018-2019 e garantisce un contributo ai costi operativi per la realizzazione di investimenti con una quota non inferiore a 500.000 euro.

Requisiti da rispettare

Per accedere a questo fondo di finanza sostenibile le imprese devono avere determinati requisiti, ovvero:
• Le imprese devono essere di dimensioni piccole e medie (PMI).
• I progetti sostenuti devono mostrare una chiara sostenibilità economico-finanziaria.
• Le PMI hanno l’obbligo di valorizzare le eccellenze imprenditoriali del nostro territorio, per questo vengono finanziati progetti localizzati in Italia.
• L’impatto sociale delle imprese deve essere misurabile secondo criteri oggettivi.

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Requisiti che verranno privilegiati

Si punta a sostenere le imprese che operano nei settori:
• Istruzione e educazione
• Salute e benessere
• Produzione alimentare sostenibile
• Industria creativa e cultura
• Servizi di residenzialità sociale
• Efficienza e produzione energetica
• Gestione e riciclo dei rifiuti
• Microfinanza
• Turismo sociale e sostenibile
• Mobilità sostenibile
• Promozione dell’inclusione culturale, economica e sociale di soggetti svantaggiati
• Conservazione e promozione del patrimonio naturale.

Altri requisiti che saranno presi in considerazione in via privilegiata riguardano:
• Riutilizzo di beni confiscati alla mafia
• Operazione di “Workers buyout”, fenomeno che si basa sull’acquisto di una società da parte di dipendenti dell’impresa stessa in forma cooperativa
• Mantenimento o creazione di nuova occupazione
• Localizzazione nel Sud Italia (in particolare Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna).

I commenti durante la presentazione del Fondo Sì-Social Impact

“Vogliamo elaborare una teoria del cambiamento” ha commentato Salviato, il presidente della Società di gestione del risparmio Sefea Impact “che permetta di portare le aziende in un circuito virtuoso, in cui al centro viene messa la socialità, l’efficienza, l’efficacia e la sostenibilità di ciascuna di loro. L’aiuto non è solo economico ma è attento a tutti gli aspetti, soprattutto all’impatto sulla comunità che ha un valore inestimabile”.
“Sì-Social Impact” ha spiegato Salvato “è uno strumento che fa incontrare domanda e offerta su uno specifico segmento d’investimenti per rispondere alle indicazioni europee di sostegno e sviluppo alla finanza sostenibile. Un mercato potenziale di 30 miliardi di euro in investimenti sociali per i quali non esisteva ancora uno strumento dedicato”.
Il presidente Salviato ha sottolineato che la finanza sostenibile “offre all’Europa uno strumento efficace per raggiungere obiettivi di prosperità economica, inclusione sociale e rigenerazione ambientale. Non è un fenomeno secondario, ma uno strumento in cui le istituzioni finanziarie e i cittadini europei diventeranno più resilienti e le imprese avranno accesso a un capitale più economico e paziente”.

“La Fondazione con il Sud è stato il primo sostenitore del progetto che ha promosso la costituzione del fondo ‘Sì-Social Impact’, investendo oltre dieci milioni di euro del proprio patrimonio” ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud. “Ritengo sia indispensabile avviare concrete sperimentazioni in materia d’investimenti a impatto sociale e che molte esperienze dell’impresa sociale, anche sostenute dalla fondazione, possano utilizzare strumenti finanziari adeguati”.