Commercio internazionale: costi e benefici degli accordi di libero scambio

Dal 2 agosto operativa la task force istituita presso il MISE (Ministero dello sviluppo economico) sul commercio internazionale. Al primo incontro per stimolare un dibattito aperto su costi e benefici del libero scambio seguiranno altri aperti a chiunque fosse interessato

La prima riunione operativa della task force sui costi e benefici degli accordi di libero scambio si è tenuta il 2 agosto 2018 al MISE. La task force sul commercio internazionale è stata istituita su iniziativa del sottosegretario Michele Geraci d’intesa con il Vicepresidente del consiglio nonché ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio.

Obiettivo dell’incontro è stato quello di stimolare un dibattito aperto su costi e benefici del libero scambio, partendo dall’analisi del quadro regolamentare del commercio internazionale attuale.

L’incontro è iniziato con l’intervento del prof. Dordi, dell’Università Bocconi di Milano, il quale ha effettuato una ricostruzione storico accademica alla quale è seguita una valutazione economica generale dell’impatto degli accordi di libero scambio dopo di che si è proceduto con il dibattito cui hanno partecipato tutti gli intervenuti.

Presenti, oltre a Geraci e a Dordi, il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e il Capo di Gabinetto del Ministro Di Maio, Vito Cozzoli; il Chief Trade Economist della Commissione Europea, dott. Cernat, nonché diversi rappresentanti delle categorie del sistema produttivo italiano, tra cui Confindustria, Confagricoltura, Coldiretti, Mondo cooperativo, Alleanza cooperative, Legacoop, Confcooperative. Sono altresì intervenuti la senatrice Elena Fattori e diversi Direttori generali competenti per materia del MISE e del MAECI.

I partecipanti hanno dimostrato apprezzamento per l’approccio basato su un’analisi dei vari parametri economici (occupazione, PIL, distribuzione della ricchezza) e su dati numerici fattuali.

Nelle riunioni successive, aperte a chiunque fosse interessato, la Task Force completerà l’analisi teorica degli effetti del libero scambio sull’economia italiana, passando in un secondo momento ad analizzare, caso per caso, tutti gli accordi di libero scambio in fase di negoziazione.

“L’idea” ha spiegato il Sottosegretario Geraci “è quella di disporre entro la fine dell’anno di uno strumento nuovo per la valutazione degli accordi, che ne valuti l’impatto secondo una matrice disaggregata per settori e per regioni, non fermandosi al dato medio ma sforzandosi di analizzare i picchi positivi e soprattutto negativi degli accordi, a protezione delle fasce più deboli. Tale Task Force aiuterà così questo Governo a identificare l’approccio migliore per rendere l’Italia più competitiva nel contesto internazionale e ottenere forme più eque di redistribuzione della ricchezza. Si tratta della prima di una serie di task force che intendo costituire con l’obiettivo di delineare un’azione di Governo concreta ed efficace nell’interesse dell’Italia, delle sue imprese e dei suoi cittadini”.