Riforma del Codice Appalti

Una proposta dell’associazione Conforma per rivitalizzare il settore delle costruzioni, da inserire nella riforma del Codice degli appalti dei Lavori pubblici

Per quanto concerne gli appalti, Conforma, l’Associazione che riunisce i maggiori Organismi di Certificazione, Ispezione, Prova e Taratura operanti sul territorio nazionale, ha lanciato una proposta allo scopo di aprire un tavolo di discussione con i Ministeri, l’ANAC e le Associazioni di categoria interessate “per instaurare un Sistema di Garanzie condiviso che definisca in maniera chiara ruoli e responsabilità di tutti gli attori e pragmaticamente le attività da svolgere”. Secondo quanto affermano gli esponenti dell’associazione, le esperienze maturate dai loro associati in questi anni fanno riferimento ai maggiori progetti edili ed infrastrutturali nazionali e, sia per numerosità sia per complessità e valore economico delle opere (superiore ai 150 miliardi di Euro) mettono Conforma in grado di fornire elementi di interesse per lo sviluppo della qualità, trasparenza, affidabilità, efficacia ed efficienza delle procedure nell’ambito della realizzazione delle opere pubbliche.

“L’obiettivo di Conforma” sottolinea il Consigliere delegato per il settore Costruzioni, Fabrizio Capaccioli, “è portare all’attenzione di tutti i soggetti della filiera la necessità che questa Riforma del Codice Appalti includa attività di prevenzione, controllo e monitoraggio atte a garantire la corretta e completa progettazione, la qualità, i costi ed i tempi di realizzazione dell’opera, e le modalità ed i costi di manutenzione e gestione previsti durante la sua vita utile”.

Appalti: la proposta

La proposta di Conforma parte dalla valorizzazione del ruolo degli Organismi di controllo di tipo A – gli unici che svolgono soltanto ispezioni di terza parte, operano sotto l’accreditamento di Accredia, l’Ente unico nazionale che valuta la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza degli organismi di Ispezione svolgendo questo servizio su designazione e sotto la vigilanza del Governo italiano, secondo le disposizioni della norma comunitaria.

La proposta, sviluppata dal Gruppo di lavoro Ispezioni nelle costruzioni di Conforma, si basa su 7 punti:

1) Per ogni proposta inserita nel Piano triennale e annuale attuativo previsto dalla Stazione Appaltante la verifica dello Studio di Fattibilità con Analisi Costi-Benefici, Analisi del Valore, ecc.

2) Verifica preventiva della progettazione (tutti i livelli: Progetto di Fattibilità Tecnico-Economico, Progetto Definitivo e Progetto Esecutivo)

3) Verifica delle Offerte presentate dalle Imprese Appaltatrici

4) Verifica della capacità organizzativa e gestionale dell’Appaltatore contenuta nel Piano Qualità per la commessa specifica

5) Verifica del Progetto ingegnerizzato dall’Appaltatore (Progetto Costruttivo) o in caso di Appalto integrato verifica del livello Definitivo e/o Esecutivo e del Costruttivo fornito dall’Appaltatore

6) Verifica della sostenibilità, durabilità delle opere, Piano di gestione e manutenzione e relativi costi

7) Monitoraggio ed Alta Sorveglianza durante la realizzazione dei Lavori.

Secondo Conforma tutte le attività previste, gestite attraverso i nuovi strumenti digitali (BIM), potranno consentire una ottimizzazione dell’efficacia e dell’efficienza dell’intero procedimento; in questo modo si potrà garantire che i progetti siano conformi alla legislazione vigente ed appaltabili, che la pianificazione e organizzazione delle fasi realizzative dell’opera siano coerenti, efficaci ed efficienti durante tutta l’attività produttiva dell’opera, che le regole dell’arte siano applicate in tutte le operazioni di produzione e sviluppo al fine di minimizzare errori, ritardi, rifacimenti e danni alle costruzioni stesse o a terzi, sia durante il processo costruttivo, sia durante le fasi di esercizio delle opere realizzate, con vantaggi economici e di sicurezza per le stazioni appaltanti pubbliche e per tutta la collettività.