Campagna antiviolenza Etica

Progetto del Censis contro i femminicidi

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Al via il progetto Respect-Stop Violence Against Women, realizzato dal Censis con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri

Sono ancora troppi i reati di violenza contro le donne: in un anno (da agosto 2017 ad agosto 2018) si sono verificati 120 femminicidi, 92 in ambito familiare o affettivo per mano del partner, dell’ex partner o di un altro familiare; i reati di violenza sessuale negli ultimi dieci anni sono stati 48.377 e nei primi otto mesi del 2018 sono presentate 2.977 denunce per violenza sessuale e 10.204 denunce per maltrattamenti in famiglia, 8.718 per percosse e 8.414 per stalking. Una guerra. Con sempre più donne che si rivolgono ai centri antiviolenza: 49.152 nel 2017. 29.227 donne prese in carico dagli stessi centri.

Un crimine antico, quello della violenza sulle donne, ma sempre attuale, che affonda le radici nei pregiudizi e negli stereotipi di cui denunciamo l’esistenza ormai da anni. La parità di genere, nonostante le donne siano in numero maggiore rispetto agli uomini e abbiano livelli di istruzione più elevati, è ancora una chimera.
Lo dicono i dati.
Siamo ultimi in Europa per tasso di attività femminile. “Il nostro Paese” spiegano gli analisti del Censis “si distingue nel panorama europeo come uno di quelli con il maggiore ritardo in termini di partecipazione delle donne al mercato del lavoro e nelle opportunità di carriera”. Con un tasso di attività femminile del 56,2% l’Italia si colloca infatti all’ultimo posto nella graduatoria dei Paesi dell’Unione europea. Il tasso di disoccupazione femminile è pari all’11,8%: peggio di noi solo Spagna e Grecia.

E come denunciamo da sempre una donna su tre svolge lavori part time non per propria scelta: nel 60,3% dei casi si tratta di part time involontario. Il tetto di cristallo permane, resiste: le occupazioni femminili si concentrano soprattutto su posizioni impiegatizie: le donne manager sono appena il 27% del totale dei dirigenti, ampiamente al di sotto del valore medio europeo, che è pari al 33,9%. E gli impegni familiari ancora oggi gravano quasi esclusivamente sulle donne: nel nostro Paese l’81% delle donne cucina e svolge lavori domestici quotidianamente e il 97% si prende cura ogni giorno dei figli.

La campagna antiviolenza del Censis

Respect-Stop Violence Against Women è il progetto realizzato dal Censis con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per stimolare una riflessione collettiva sul valore sociale della donna. Nato dalla considerazione che all’interno del corpo sociale e nei diversi ambiti della vita quotidiana permangono fattori di discriminazione – che nei loro tratti più estremi arrivano alla misoginia – il progetto, come già tanti altri prima, vuol promuovere un cambiamento dei comportamenti alla radice della discriminazione e della violenza di genere. In che modo? Attraverso l’utilizzo di molteplici format di ricerca e linguaggi: prevede una campagna di sensibilizzazione e di animazione sul territorio, una campagna di informazione sui social network rivolta ai giovani, l’organizzazione della mostra fotografica «Un mondo senza donne» che verrà allestita da novembre 2019 in un municipio di Roma.
A partire dal 7 maggio, gli stand del progetto, gestiti e animati da giovani agenti del cambiamento opportunamente formati, verranno montati in occasione degli eventi sportivi. Ne è previsto infatti l’allestimento negli impianti sportivi della capitale e durante 20 eventi, tra i quali le finali di Volley Scuola-Trofeo Acea 2019 e l’Academy Contest di Hockey su prato.

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