Etica Società

Smart cities, i Comuni italiani investono in sostenibilità

Acquisti green, adattamento ai cambiamenti climatici, mobilità sostenibile, lo sviluppo urbano si modifica con i tempi. Le priorità del nuovo presidente del Coordinamento Agende 21 locali italiane

Arturo Lorenzoni, vicensindaco del Comune di Padova, eletto il 28 giugno 2019 come nuovo presidente del Coordinamento Agende 21 locali italiane, l’associazione di Regioni ed Enti locali e territoriale che da 20 anni promuove la cultura dello sviluppo sostenibile valorizzando le buone pratiche esistenti, conferma le priorità dell’associazione parlando dei molti progetti europei che vedono coinvolti insieme imprese, organizzazioni ed enti locali. Tra questi, nomina i progetti Life Derris, Life Master Adapt, Life Veneto Adapt.

Il Coordinamento A21 proseguirà il suo impegno nel promuovere gli acquisti verdi da parte dei Comuni (Green Public Procurement) e accompagnerà gli enti locali nella stesura dei loro Piani AES (Piano di Azione per l’Energia sostenibile) e i Comuni cha hanno aderito all’ultimo Patto dei Sindaci nella stesura del proprio PAESC (Piano d’Azione Energia sostenibile e Clima).

Il presidente Lorenzoni ha spiegato che i Comuni hanno un ruolo determinante nello sviluppo sostenibile e in molti hanno già messo in campo azioni concrete in molti ambiti green “ma sono spesso lasciati soli dalle Regioni e dal Governo centrale, senza politiche di supporto e senza risorse. Come Coordinamento continueremo ad affiancare le città, garantendo loro il sostegno necessario perché possano dotarsi di strumenti e di risorse adeguati al fine di progettare e implementare le proprie azioni”.

Le priorità d’impegno del nuovo presidente del Coordinamento A21 si pongono in continuità con il lavoro svolto finora dall’Associazione. Lo sottolinea la presidente uscente, Adriana Nepote: “in questi ultimi anni abbiamo lavorato molto puntando sul concetto di sostenibilità, che oggi possiamo dire finalmente metabolizzato da moltissime amministrazioni, purtroppo però per lo più a livello locale. Questa resta senz’altro una sfida importante per il Coordinamento e il nuovo presidente: fare in modo che a livello nazionale le politiche ambientali siano finalmente integrate con politiche di sostenibilità e di adattamento”.

Ad oggi i soci del Coordinamento sono: 8 Regioni, 34 Province, 29 realtà tra aggregazioni di Comuni, Comunità Montane ed Enti Parco, 348 Comuni, tra cui la maggior parte dei capoluoghi di regione, Roma e Milano in testa, e 66 sostenitori (agenzie ambientali, università, società di consulenza e altri).

Il Coordinamento A21 ha ora sede a Padova, città dove il nuovo presidente ricopre la carica di Vicesindaco ed ha tra le proprie deleghe quella alle Politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, Mobilità e viabilità e Agenda 21. Lorenzoni, laureato in Ingegneria elettrica e in possesso di un dottorato di ricerca in Economia delle fonti energetiche rinnovabili, è docente di Economia applicata presso il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Padova e direttore di ricerca presso l’Istituto di Economia e Politica dell’energia e dell’ambiente (IEFE) dell’Università Bocconi di Milano. Anche grazie al suo impegno in questi anni, Padova lavora per divenire una smart city (città intelligente, ovvero sostenibile). Tra gli sforzi sostenuti dalla PA: raccolta differenziata dei rifiuti, mobilità sostenibile, efficientamento energetico, acquisti verdi.

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