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Mele del Trentino, riconosciuto marchio IGP

L’Europa ha riconosciuto il marchio IGP “Mele del Trentino”. Confagricoltura: è stato premiato l’impegno di un distretto produttivo di assoluta eccellenza

“Il marchio IGP ‘Mele del Trentino’ è un attestato all’impegno ed alla reputazione di tanti melicoltori di un distretto produttivo di eccellenza, che è conosciuto ed apprezzato anche all’estero, assolutamente competitivo”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commentando positivamente il riconoscimento di Bruxelles dell’Indicazione Geografica Protetta “Mele del Trentino”.

La melicoltura italiana
L’Italia – ha sottolineato Giansanti – ha una melicoltura di alta qualità riconosciuta dalle molteplici DOP e IGP riconosciute a Mela Alto Adige o Sudtiroler Apfel, Mela di Valtellina, Mela Val di Non, Mela Rossa Cuneo, Melannurca Campana ed ora, finalmente, anche Mele del Trentino. In particolare il solo Trentino (con attivi i consorzi Melinda e La Trentina) garantisce il 20% della produzione nazionale di mele, con oltre 440 mila tonnellate di prodotto.

La nuova IGP Mela del Trentino
“Abbiamo la garanzia di un territorio unico al mondo per la produzione delle mele” ha aggiunto il presidente di Confagricoltura del Trentino, Diego Coller. “La nuova IGP è un riconoscimento importante per promuovere il prodotto ma anche il territorio. Porta ulteriore lustro al Trentino, a tutela dell’autenticità di un nostro pregiato e conosciuto prodotto”.
Questa nuova indicazione si unisce agli oltre 1.475 prodotti agricoli già protetti, il cui elenco è disponibile nella banca dati eAmbrosia.

La registrazione della Commissione Europea
La Commissione Europea chiarisce nell’atto di approvazione della domanda di registrazione all’elenco dei prodotti IGP, come devono essere le mele del Trentino (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020XC0305(01)&from=EN). In particolare le mele denominate I.G.P. «Mele del Trentino» vengono prodotte utilizzando le varietà Golden Delicious, Red Delicious, Gala, Fuji, Morgenduft, Granny Smith, Renetta, Pinova e relativi cloni e mutanti della specie Malus x domestica, Borkh, cioè del melo comune. Le «Mele del Trentino» sono tutte a calibro medio, a polpa bianca e a sapore mediamente acidulo, con buccia liscia, ad eccezione della «antica» Renetta. Al momento dell’immissione al consumo i frutti devono essere interi, di aspetto fresco e sano, puliti, privi di sostanze e odori estranei e devono presentare la forma da rotondeggiante a tronco conica per Golden, Red Delicious, Pinova, rotondeggiante per Gala, Fuji, Morgenduft, Granny Smith, rotondeggiante appiattita per Renetta. La colorazione è dal verde al giallo con possibile faccetta rosata per Golden; dal verde al giallo con sovraccolore rosso per Red Delicious, Fuji e Morgenduft e sovraccolore da rosso aranciato a rosso vivo per Gala e Pinova e con buccia rugosa-rugginosa per Renetta; verde con possibile sfaccettatura rosata per Granny Smith.

Le mele del Trentino nella storia della cucina italiana
Le mele del Trentino sono mele di diverse varietà, a polpa bianca e dal sapore moderatamente acidulo. Nella cucina trentina, sono utilizzate per realizzare dolci tipici, come lo strudel, la torta di mele e le frittelle di mele. Le raccolte di antichi ricettari manoscritti, che risalgono al 1500, riportano molte varianti, ma ancora oggi le mele del Trentino sono l’ingrediente per eccellenza di questi dolci.

 

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