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Anita Garibaldi ci ha lasciato

Discendente diretta dell’eroe dei due mondi, studiosa, giornalista, politica, sostenitrice della parità dei diritti, Anita Garibaldi ci ha lasciato il 28 settembre 2020. La ricordiamo come amica della nostra redazione

Tante battaglie, quelle di Anita Garibaldi, alcune anche insieme al nostro giornale. Una donna instancabile di cui vogliamo raccontare brevemente la storia in quanto esempio della indomita energia femminile.

Anita Garibaldi, l’eroina dei due mondi
Pronipote diretta di Giuseppe Garibaldi, bisogna ricordarlo perché si è battuta contro tanti millantatori che hanno dichiarato di esserlo ma lei è (era) la figlia del figlio del figlio. Anche se sembra un gioco di parole ci teniamo a sottolinearlo poiché lei discende per linea paterna (dunque diretta) dall’Eroe dei due mondi e ne ha seguito, con le modalità odierne, le orme. Suo padre era Ezio Garibaldi, il pluridecorato al valore figlio più giovane del generale Ricciotti Garibaldi, figlio di Giuseppe.

La giovane Anita Garibaldi
Anita Garibaldi era nata il 5 dicembre 1931 a Lugano, in Svizzera, unica figlia nata dal matrimonio tra Ezio Garibaldi e Hope McMichael, dei McMichael di Filadelfia. Fin da piccola rappresenta con suo padre la Famiglia Garibaldi in occasione di eventi ufficiali in Italia e all’estero. Nel 1948 sposa Raymond Hibbert, che all’epoca svolgeva servizio nazionale a Roma per poi tornare nel Regno Unito. Hibbert è infatti un funzionario e diplomatico britannico e dal matrimonio con Anita nascono ben cinque figli. Anita cresce i loro cinque figli e insegna loro il suo stesso amore per la Gran Bretagna, che considera una seconda Patria, ispirata dalla nonna inglese Constance Hopcraft Garibaldi, nota in Italia come Donna Costanza. Anita è mamma e lavoratrice: per 35 anni lavora nel Regno Unito (di cui 6 a Parigi presso l’Ambasciata britannica) anche come docente, prima di tornare a Roma dove assume la qualifica di giornalista.

Gli anni italiani
Come giornalista si occupa di cultura, politica e giustizia sociale. Contemporaneamente avvia un’attività meritoria di volontariato: organizza eventi di beneficenza in tutta Italia, si dedica alla promozione della consapevolezza e alla memoria del patrimonio culturale di Garibaldi, mantenendo viva la storia e i valori del Risorgimento Italiano, in modo particolare nella formazione e nel sostegno dei giovani. A questi scopi fonda e presiede l’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi e la Fondazione Giuseppe Garibaldi nonché l’associazione le Mille Donne per l’Italia. Nel frattempo svolge lavori di ricerca per le tv, lavori che costituiscono la base di molti documentari.
Per la sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti in molte città d’Italia e all’estero come la cittadinanza onoraria della City di Londra, e di Nizza. Ed ancora tra tanti in Italia: Cittadinanza Onoraria di Teano, Calatafimi, Camogli.

Anita Garibaldi in politica
In politica, diventa responsabile della sezione Europea e rappresentante regionale del Partito Socialista Italiano. Si candida alle elezioni per il Senato nel collegio dell’area di Velletri (Roma) ottenendo 37.000 preferenze. Contemporaneamente svolge attività di rappresentante per l’Italia nella LICRA (Lega per la difesa dei diritti umani) e nella Fondazione Culturale Europea. Sostiene in ogni forma e con tutte le proprie energie lo sviluppo professionale della donna e lotta per i loro diritti. Anita diviene anche membro del Colonial Dames of America e dell’American Women’s Association a Roma. Il suo grande contributo all’Italia è stato ufficialmente riconosciuto nel 1999 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che le ha conferito l’onorificenza come Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

L’Anita Garibaldi scrittrice
Anita Garibaldi ha anche scritto numerosi libri sui suoi antenati, tra gli ultimi ricordiamo: Nate dal Mare, La Donna del Generale e l’ultimo, di recente pubblicazione: Un Garibaldi contro il Patto d’Acciaio.

Anita Garibaldi con Donna in Affari
Ci teniamo a ricordarla con alcune delle attività che ha svolto alle quali eravamo presenti con lei: il primo Congresso internazionale garibaldino (http://www.donnainaffari.it/2015/10/congresso-internazionale-garibaldino-dedicato-alle-donne/), la celebrazione del 167imo anniversario della Repubblica romana (http://www.donnainaffari.it/2016/01/celebrazione-del-167mo-anniversario-della-repubblica-romana/), in passato avevamo già parlato di lei con un articolo pubblicato nel 2015 http://www.donnainaffari.it/2015/02/anita-garibaldi/ e vogliamo anche sottolineare la sua presenza nella manifestazione organizzata dal nostro giornale in collaborazione con tanti giornalisti, con la presenza di tutti gli alti rappresentanti dell’Ordine dei Giornalisti. Eravamo con lei e gli iscritti alle sue associazioni per perorare la causa della libertà dei giornalisti e non dimenticheremo il suo appoggio per la salvaguarda dei diritti di tutti noi colleghi per una informazione libera. http://www.donnainaffari.it/2016/06/inform-a-zione-libera-contro-il-carcere-per-i-giornalisti-una-battaglia-per-difendere-il-diritto-di-tutti-alla-verita/.

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